UNA MINACCIA PER LA SALUTE

La crisi climatica è un’emergenza sanitaria globale

Il decimo rapporto Lancet Countdown on Health and Climate Change lancia un allarme senza precedenti

di Redazione E-Planet
© Getty

© Getty

I dati raccolti dagli esperti, in sinergia con i monitoraggi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), indicano che le minacce per la salute umana stanno accelerando a ritmi mai visti prima. Il riscaldamento globale non è più solo una questione ambientale, ma una minaccia diretta alla sopravvivenza che entra negli ospedali, nelle case e nei luoghi di lavoro di tutto il mondo.

L'Europa si trova in prima linea in questa drammatica transizione, pagando il prezzo più alto in termini di vite umane a causa delle ondate di calore estive. Gli studi scientifici più recenti evidenziano che l'ultima stagione estiva ha fatto registrare un record assoluto di decessi correlati alle temperature estreme nel Vecchio Continente.
Le città europee sono diventate vere e proprie trappole termiche, dove il fenomeno delle isole di calore urbano amplifica gli effetti letali delle massime diurne e notturne. Le analisi della mortalità in centinaia di centri urbani rivelano che circa due terzi di questi decessi sono direttamente riconducibili agli effetti del cambiamento climatico.

© Getty

I soggetti più vulnerabili, come gli anziani, i bambini piccoli e le persone affette da patologie croniche respiratorie e cardiovascolari, subiscono l'impatto maggiore. L'esposizione prolungata a temperature fuori norma sovraccarica i sistemi sanitari nazionali, già messi a dura prova da anni di pressione strutturale ed economica.
Oltre alla mortalità diretta, l'OMS segnala un incremento preoccupante delle malattie infettive trasmesse da vettori che trovano ora climi favorevoli in Europa.

Il rapporto Lancet Countdown evidenzia come l'inazione politica e la lentezza nella transizione energetica si traducano direttamente in una perdita sistematica di vite. Gli esperti chiedono a gran voce che la salute pubblica sia posta al centro delle politiche climatiche e che i finanziamenti internazionali siano urgentemente ridiretti.
Adattare le infrastrutture urbane, rafforzare i sistemi di allerta precoce e decarbonizzare l'economia non sono più opzioni procrastinabili, ma interventi salvavita immediati.