Stava mangiando un piatto di insalata, una di quelle confezioni che vendono al supermarket già pulita e insacchettata pronta da servire, quando si è ritrovata in bocca un bruco peloso. La reazione di una pensionata 63enne di Ancona è stata immediata: nausea e conati di vomito che sono proseguiti per ore proprio per lo stress emotivo subito. Così la donna ha denunciato l'azienda distributrice dell'alimento.
La pensionata ha raccontato di aver preparato l'insalata "come la confezione suggerisce, cioè non provvedendo al lavaggio in quanto il prodotto è garantito già pulito e pronto al consumo". Nel mangiare il primo boccone, ha poi avvertito "un disgustoso sapore amaro", accorgendosi della presenza tra le foglie di lattuga di un "bruco peloso di colore scuro, di 3-4 centimetri", che da un'analisi fatta fare presso l' istituto Zooprofilattico Sperimentale di Marche e Umbria è poi risultato essere una larva di Arctia caja, della famiglia delle Arctiidae.
La donna dice di aver provato un "senso di soffocamento seguito da conati di vomito, e, impaurita da questa reazione, al fine di essere rassicurata", ha telefonato all'azienda senza però ricevere "giustificazioni nè indicazioni sul da farsi". Lo "stato di malessere" si è protratto per tutta la sera, e, temendo un' intossicazione, la pensionata si è recata al pronto soccorso portando con sè anche il bruco.
I medici le hanno somministrato dei sedativi perché la donna era molto agitata, mentre i conati di vomito sono proseguiti anche nei giorni successivi, soprattutto alla vista della verdura.
Così la 63enne ha deciso di sporgere denuncia e chiedere i danni, considerato il permanere dei disturbi fisici e le ripercussioni sull'apparato intestinale e digerente. Nella denuncia querela si chiede di procedere penalmente nei confronti dell'azienda.