Durante la puntata di giovedì 29 ottobre, è andato in onda un collegamento di "Mattino Cinque" davanti il liceo Pilo Arbertelli di Roma. Alcuni genitori di questo istituto hanno scritto una lettera per denunciare che alcuni studenti si sono sentiti violati nel loro diritto costituzionale di manifestare.
"Non faccio il tifo per nessun tipo di violenza - le parole di una mamma - ma capisco la rabbia giovanile degli studenti che non riescono ad andare a vivere da soli, che vanno in scuole in cui non c'è il riscaldamento, che vedono i propri genitori sfiancarsi ogni giorno per arrivare a malapena a sopravvivere".
"Non ci si può stupire a un certo punto che una generazione esplode, una vetrina si ripara, una generazione no", ha aggiunto la donna.
La donna ha poi commentato i presunti eccessi delle forze dell’ordine. "I media fanno da scorta mediatica ai governi - ha detto il genitore - per parlare solo di quello offuscando le ragioni giustissime delle manifestazioni che sono al 99% pacifiche".
"Se un governo si indigna e condanna le vetrine ma non si dissocia, non prende le distanze dalla violenza della polizia sui manifestanti, vuol dire che è complice", le sue parole.