L'ombra della corruzione si allunga sulle elezioni in Israele. Grandi somme di denaro potrebbero essere stati versati dal Qatar alle comunità arabo-israeliane con l'obiettivo di aumentarne l'affluenza alle urne. È questa l'accusa mossa dal presidente della Commissione elettorale centrale israeliana, il giudice Noam Sohlberg, che ha chiesto al capo dello Shin Bet di indagare sulle accuse di interferenze straniere nelle elezioni per il sospetto di corruzione elettorale da parte del Qatar. Secondo Channel 12, la richiesta è stata presentata dopo che il capo dell'intelligence interna, David Zini, ha presentato informazioni definite "eccezionalmente gravi e solide".
Quattro persone sono state arrestate nell'ambito dell'inchiesta sul presunto pagamento di denaro in cambio di voti a favore del partito Ra'am, dopo i tre arresti avvenuti il 27 ottobre. I media riferiscono che il partito arabo Ra'am ha identificato gli uomini arrestati come attivisti della fazione e ha respinto le accuse. Le informazioni ricevute non si limitano ai materiali presentati dal Likud, ma comprendono anche ulteriori elementi individuati dallo Shin Bet.
Il Likud, partito di Benjamin Netanyahu, ha pubblicato una grave accusa contro i cittadini arabi di Israele, sostenendo che "le elezioni sono state rubate da partiti arabi che sostengono il terrorismo e la distruzione dello Stato ebraico, attraverso gravi reati penali quali corruzione, minacce, violenza, frodi elettorali e utilizzo di software vietati per incentivare gli elettori". Il Likud ha trasmesso alla Commissione elettorale centrale del materiale che, secondo il partito, comprenderebbe registrazioni dirette di persone appartenenti alla comunità araba che avrebbero ammesso di aver corrotto elettori mediante buoni carburante e denaro contante. Inoltre, il partito di Netanyahu ha chiesto l'annullamento dei risultati elettorali nei seggi dove esiste il sospetto di corruzione elettorale.
Tuttavia, allo stesso tempo alcune fonti di polizia e della Commissione elettorale citate da media israeliani tra cui Times of Israel hanno respinto le accuse di brogli elettorali. Per gli elettori sono state le prime elezioni politiche dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e tre anni di guerra. I voti sono stati tutti scrutinati: 53 seggi sono andati al blocco di Netanyahu, 48 a quelli del Cambiamento guidato da Eisenkot, mentre 19 ai partiti arabi.