Intelligenza artificiale nel mirino

New York, una legge statale vieta ai minori interazioni con i chatbot

"Non può generare contenuti che lascino intendere che esso sia umano"

© Istockphoto

© Istockphoto

La governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha promulgato una legge che vieta ai minori di interagire con 'compagni' basati sull'intelligenza artificiale, in base a una definizione che si applica alla maggior parte dei chatbot di intelligenza artificiale generativa attualmente sul mercato. Malgrado in diversi Stati, tra cui la California, siano già state approvate leggi che regolamentano l'uso di compagni basati sull'IA da parte dei minori, nessuna aveva finora previsto un ambito di applicazione così ampio.


Tech:NYC, l'organizzazione che rappresenta il settore tecnologico a New York, ha criticato il provvedimento firmato da Hochul, puntando il dito contro il suo 'linguaggio vago' che solleva 'seri interrogativi' sulla possibile violazione del Primo Emendamento della Costituzione Usa sulla libertà di espressione. In concreto, la legge impone agli operatori di chatbot di verificare l'età degli utenti e di impedire che l'interfaccia IA manifesti determinate caratteristiche qualora l'utente risulti essere minorenne. Il chatbot, nello specifico, non può generare contenuti che lascino intendere che esso sia "umano, vivente o capace di provare sentimenti umani", chiarisce la legge. Inoltre, non deve presentare le interazioni con l'utente minorenne come "una relazione personale" o "professionale", né assumere "un ruolo di punto di riferimento". Secondo l'organizzazione, il testo "potrebbe limitare l'accesso a tutoraggio, supporto nello svolgimento dei compiti, assistenti alla programmazione e piattaforme fondamentali per il percorso professionale, aumentando al contempo i rischi legati allo sfruttamento dei dati dei minori".