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Elezioni Israele, ecco cosa succede senza una maggioranza assoluta

Cruciale il ruolo del presidente in carica, Isaac Herzog, che avrebbe il compito di conferire a un parlamentare l'incarico di formare un governo

© Afp

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Il 27 ottobre Israele si è recato alle urne per le prime elezioni politiche dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e tre anni di guerra. A scrutinio ancora in corso il blocco dell'attuale primo ministro, Benjamin Netanyahu, sarebbe in leggero vantaggio rispetto a quello di Eisenkot. Si rischia che nessun blocco raggiunga la maggioranza assoluta - pari a 61 seggi su 120 - alla Knesset. Ma cosa succederebbe se, a scrutini completati nessuno dei due blocchi dovesse ottenere la maggioranza assoluta?

Il ruolo di Herzog -

 Entro otto giorni dal voto verranno pubblicati i risultati ufficiali. Quindi il presidente israeliano, Isaac Herzog, avrà sette giorni a disposizione per consultare i rappresentanti di tutte le liste entrate alla Knesset e affidare l'incarico al parlamentare che, più di tutti, ha la probabilità di formare un governo. A quel punto l'incaricato potrà disporre di 28 giorni per trattare con i partiti e dare vita a una coalizione. Il termine, se necessario, può essere prorogato di altri 14 giorni.

Il ri-conferimento di un incarico o la ri-messa in discussione della Knesset -

 Se il primo tentativo dovesse fallire il presidente Herzog si troverebbe davanti a due alternative. La prima è quella di affidare un secondo incarico a un altro parlamentare che, a sua volta, avrà a disposizione 28 giorni di tempo per trattare con i partiti e costruire una coalizione (in questo caso, però, il prescelto non avrà alcuna possibilità di proroga). La seconda riguarda invece la ri-messa in discussione del parlamento monocamerale dello Stato di Israele, la Knesset. 

Tentativi falliti? Di nuovo alle urne entro 90 giorni -

 Se anche il secondo tentativo non dovesse portare alla formazione di un governo alla Knesset verrà aperta una finestra di 21 giorni. In questo periodo di tempo 61 parlamentari avranno la possibilità di chiedere al presidente di incaricare un nome specifico. Quest'ultimo avrà poi a disposizione 14 giorni per formare un governo. Se tutto dovesse fallire e non di dovesse arrivare alla formazione di un governo è previsto il ritorno alle urne entro 90 giorni. 

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