Neil Young ha citato in giudizio il comitato di azione politica di Donald Trump, il “Trump 47 Committee Inc”, chiedendo un risarcimento di 10 milioni di dollari per una presunta violazione del diritto d’autore relativa alla sua canzone “Rockin’ in the Free World”, dopo che il presidente degli Stati Uniti l’ha utilizzata come musica di accompagnamento durante i recenti comizi per le elezioni di Midterm.
È la seconda volta che Young intenta una causa contro una delle organizzazioni di Trump per l’uso non autorizzato della canzone. Lo aveva già fatto nel 2020, contro la società “Donald J. Trump for President Inc.” Trump aveva raggiunto un accordo, promettendo, secondo la denuncia di Young, che la sua organizzazione “non avrebbe mai più utilizzato Rockin’ in the Free World senza il permesso di Young”.
Presentata lunedì presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto orientale della Virginia, la causa afferma che l’uso continuato della canzone da parte di Trump ha fatto sì che Young, che ha posizione esplicitamente molto critiche contro il presidente, "abbia subito un danno alla sua reputazione e al suo marchio a causa dell’implicazione che egli sostenga in qualche modo Donald J. Trump".
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