Il treno, mezzo per eccellenza del viaggiare in lentezza, trova nell’autunno un momento di grazia, quando i finestrini si trasformano in cornici per quadri viventi fatti di foglie rosse, arancioni e dorate. Salire a bordo di una ferrovia panoramica in questo periodo permette di attraversare valli alpine, gole selvagge e parchi nazionali, ammirandoli da una prospettiva privilegiata e lasciandosi cullare dal ritmo delle rotaie. Il treno così diventa protagonista dell’esperienza, superando il suo consueto ruolo di mezzo di trasporto da utilizzare solo per spostarsi da un luogo all’altro. Dall’Italia ai Paesi confinanti, ecco alcune linee storiche di montagna, tra Italia, Francia e Austria, dalle quali ammirare spettacoli naturali indimenticabili.
TRENO DEL FOLIAGE (Ferrovia Vigezzina-Centovalli, Italia/Svizzera) - Questo percorso storico collega Domodossola, in Piemonte, a Locarno, sulla sponda elvetica del Lago Maggiore. La linea si snoda per 52 chilometri attraverso i boschi della Valle Vigezzo e i paesaggi selvaggi delle Centovalli. I treni circolano tutti i giorni, con corse internazionali a cadenza oraria, ma nel periodo clou del foliage (dal 10 ottobre al 15 novembre 2026) viene emesso un biglietto turistico speciale di andata e ritorno che include una sosta intermedia (da utilizzare in un delle due tratte). La ferrovia è un capolavoro di ingegneria slow: i treni lungo il percorso superano 83 ponti e 31 gallerie, muovendosi a una velocità dolce che permette di assaporare ogni sfumatura di colore. Le macchine fotografiche devono essere pronte, se si viaggia da Domodossola verso Locarno, in particolare poco prima di arrivare alla stazione di Malesco quando dal finestrino si possono ammirare le scenografiche cascate dei Camini. La sosta intermedia prevista dal biglietto turistico può essere l’occasione per visitare Santa Maria Maggiore, la città degli Spazzacamini, oppure Re, con il maestoso Santuario della Madonna del Sangue e gli splendidi panorami, o Intragna (in territorio svizzero) con le sue viuzze medievali in pietra e il campanile più alto del Canton Ticino (65 metri).
TRENINO DEL RENON (Alto Adige, Italia) - Questa storica ferrovia a scartamento ridotto collega le località di Soprabolzano e Collalbo, sull'omonimo altopiano. Il percorso copre appena 6,8 chilometri in circa 18 minuti, ma attraversa fitti boschi di larici e regala ampie vedute sulle Dolomiti tinte dai colori autunnali. Il treno viaggia tutti i giorni, tutto l'anno ed è la scelta ideale per un'escursione flessibile, integrabile con la funivia che sale direttamente da Bolzano. Il treno è un vero gioiello storico: inaugurato nel 1907, è l'ultimo trenino a scartamento ridotto rimasto in tutto l'Alto Adige. A bordo delle carrozze d’epoca in legno, ancora utilizzate in alcune corse, si fa un vero viaggio nel tempo in mezzo a panorami alpini spettacolari. Una delle soste più amate è a Costalovara (Wolfsgruben), dove ammirare l’omino laghetto alpino immerso nei boschi, vicino al quale si trova anche il Museo dell'Apicoltura Plattner, ospitato in un antico maso storico (la stazione più vicina in questo caso è quella di Stella (Lichtenstern).
BERNINA EXPRESS (FErrovia Retica, Italia/svizzera) - Patrimonio Mondiale UNESCO, questa celebre linea alpina unisce Tirano, in Valtellina, a St. Moritz, lungo un tracciato di 61 chilometri di pura meraviglia ingegneristica e naturalistica. Il treno si arrampica fino ai 2.253 metri del Passo del Bernina senza l'aiuto della cremagliera, superando i boschi di latifoglie della Val Poschiavo, fino ai larici delle alte quote: il fascino di questo itinerario sta proprio nel contrasto tra i colori autunnali delle quote inferiori e il paesaggio già quasi invernale dell'alta montagna. Le corse sono attive tutti i giorni, sia sui treni regionali che su spettacolari carrozze panoramiche a grandi vetrate (per le quali occorre la prenotazione). Uno dei punti più emozionanti è quello del celebre Viadotto Elicoidale di Brusio, uno dei punti più fotografati al mondo, sul quale il treno compie un giro completo di 360 gradi su un viadotto in pietra all'aperto, che gli consente di prendere quota in poco spazio. Le rotaie costeggiano poi a livello dell'acqua il Lago di Poschiavo, splendido lago alpino, le cui acque scure riflettono i colori accesi dei boschi circostanti. Il punto più alto della linea è l’Ospizio Bernina, a 2253 metri, in cui lo scenario diventa quello dell’alta montagna, in un paesaggio lunare, dominato dal Lago Bianco e dalle vette innevate del massiccio del Bernina.
TRAIN DES PIGNES (Francia) - Secondo un'antica leggenda il treno deve il nome alla sua lentezza: i passeggeri riuscivano addirittura a scendere, raccogliere le pigne lungo i binari e risalire a bordo. Un'altra versione, più plausibile, ricorda che in passato le pigne venivano usate dai macchinisti per alimentare la caldaia in caso di carenza di carbone. La linea ferroviaria, una delle più belle per ammirare il foliage francese senza allontanarsi troppo dal confine, si sviluppa nell'entroterra della Costa Azzurra, collegando la città costiera di Nizza a Digne-les-Bains, con un tracciato che si estende per 151 chilometri. Attenzione però: per lavori di ristrutturazione del tunnel di Moriez, il tratto tra Saint-André-les-Alpes e Digne-les-Bains è al momento coperto da autobus sostitutivi. Il treno risale la valle del Var tra gole di roccia nuda e fitte foreste di castagni che in autunno si coprono di sfumature ramate. Sulla linea viaggiano quotidianamente moderni treni diesel che garantendo piena flessibilità, mentre l'antico treno storico a vapore, riservato alle rievocazioni turistiche, circola in date selezionate, con itinerari e orari da verificare in base al calendario stagionale. Lungo un tracciato di 151 chilometri, il treno compie un viaggio geografico straordinario: parte dalle palme della Costa Azzurra e si addentra nell'entroterra montano, superando 27 gallerie e decine di viadotti d'inizio Novecento, arrampicandosi fino a oltre 1.000 metri di altitudine. Il paesaggio è particolarmente suggestivo nelle Gole del Var, dove la macchia mediterranea cede il passo prima a fitti boschi di castagni e querce, e in seguito alla vegetazione alpina. Tra i borghi da visitare sulla linea: Entrevaux, classico paesino da cartolina; Annot, tra rocce di arenaria; Più a ovest, Saint-André-les-Alpes è un punto di accesso al Lago di Castillon, dalle acque turchesi, incastonato nel paesaggio montano.
LA LINEA DEI TAURI (Tauernbahn, Carinzia - Austria) - Questa spettacolare ferrovia alpina si trova in Carinzia, a breve distanza dal confine italiano di Tarvisio, e collega Spittal-Millstättersee a Schwarzach-St. Veit, nel Salisburghese. Il tracciato, lungo circa 81 chilometri, in alcuni tratti si arrampica sulle pendici della valle Mölltal, superando viadotti mozzafiato. Il treno viaggia tra i fitti boschi degli Alti Tauri che in autunno si tingono di straordinarie sfumature di colori, con regolari corse quotidiane, dato che si trova su un asse internazionale primario. È la scelta ideale e più vicina per chi parte dall'Italia settentrionale, facilmente accessibile dalla stazione di confine di Villach. La Linea dei Tauri regala un viaggio visivo straordinario tra paesaggi che spaziano dai laghi e dalle dolci colline della Carinzia ai picchi verticali degli Alti Tauri, ai piedi dei ghiacciai. Il tratto più emozionante è la rampa sud, tra Spittal an der Drau e Mallnitz, dove i binari si arrampicano sul fianco della montagna: Il punto clou è il Viadotto di Falkenstein, un imponente viadotto ad arco in cemento armato nei pressi delle rovine medievali del Castello omonimo. La linea supera profonde gole selvagge scavate dai torrenti alpini, in pieno contrasto visivo tra l'acqua scrosciante, i boschi infuocati dal foliage e le cime delle montagne che iniziano a imbiancarsi.