Un convegno politico in un monastero: questa la trovata politica di Futuro Nazionale a Napoli, che per la serata di martedì 27 ottobre ha organizzato - con ospiti illustri come Gianni Alemanno - un evento sulla "destra sociale". A fare da cornice all'incontro le gigantesche arcate del Monastero dei Vincenziani, nell'antico Borgo Vergini, nato a metà Seicento sui resti del convento trecentesco dell'ordine ospedaliero medievale dei Padri Crociferi. Una scelta di location che ha fatto storcere il naso a più di una persona e che ha costretto i missionari della Congregazione della missione a intervenire con una nota.
La nota: "Comunità religiosa non coinvolta" -
"Ci preme sottolineare fin da subito che la nostra realtà non ha preso parte all'organizzazione dell'iniziativa, né ne condivide i contenuti o le finalità, contrariamente a quanto emerso da recenti comunicazioni che potrebbero accostarci al movimento politico", così i missionari Vincenziani, che hanno in quel monastero una delle loro sedi, hanno aperto la loro comunicazione ufficiale.
"La concessione degli spazi è avvenuta secondo la prassi con cui il Complesso accoglie da anni iniziative culturali, civiche e associative nel cuore del Rione Sanità. Tale concessione non costituisce in alcun modo adesione, patrocinio o condivisione dei contenuti dell'evento, né dei suoi promotori. L'uso della denominazione "Monastero dei Vincenziani" nella comunicazione dell'iniziativa non implica alcun coinvolgimento della comunità religiosa".
"Fn lontano dal nostro concetto di carità" -
Per non lasciare spiraglio a ulteriori polemiche, i missionari hanno ribadito di dissociarsi "da ogni contenuto, dichiarazione o proposta che verrà espressa nel corso dell'incontro e che non sia conforme al Vangelo e alla dottrina sociale della Chiesa. Fedeli al carisma di San Vincenzo de' Paoli, che dal 1625 ci chiama a servire i poveri e gli ultimi, ribadiamo che la nostra Congregazione non si identifica con alcuna parte politica".
"Il nostro impegno sociale nasce dal Vangelo, non da un'appartenenza ideologica: si fonda sulla dignità inviolabile di ogni persona, sull'accoglienza dello straniero e del migrante, sulla solidarietà verso chi è fragile, senza distinzione di origine, cultura o religione. Ogni visione che contrapponga le persone, escluda o selezioni chi è degno di essere accolto è lontana dal nostro modo di intendere la carità".