Il cinema ha ritrovato le sue radici, celebrando i protagonisti e le maestranze che hanno contribuito a scriverne la storia. Domenica 25 ottobre, al Radisson Blu Grand Hotel Ritz, la V edizione del Premio Bolognini ha riunito personalità del mondo dello spettacolo, professionisti del settore, giornalisti e appassionati, trasformando la cerimonia in un viaggio attraverso la memoria e il presente della Settima Arte.
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A firmare l’iniziativa, con passione e visione culturale, è stata Carlotta Bolognini, direttrice artistica, nipote del celebre regista Mauro Bolognini e figlia del produttore Manolo Bolognini. Un’eredità familiare che, nel corso degli anni, si è trasformata in una missione: custodire la memoria dei grandi maestri e, al tempo stesso, riconoscere il talento di chi continua a dare forma al cinema contemporaneo. A supportare l'organizzazione anche Graziano Marraffa, fondatore e Presidente dell'Archivio Storico del Cinema Italiano.
«Questa quinta edizione rappresenta un traguardo emozionante e un tassello fondamentale nel percorso di valorizzazione di una tradizione di famiglia che appartiene, in realtà, a tutta la storia della nostra cultura», aveva dichiarato Carlotta Bolognini, sottolineando il desiderio di mantenere vivo il legame tra le generazioni e di sostenere chi lavora quotidianamente, con passione e dedizione, nel mondo cinematografico.
Un principio che ha trovato espressione nella scelta dei premiati, rappresentativi di professionalità, sensibilità artistiche e competenze tecniche spesso decisive per la riuscita di un’opera, ma non sempre adeguatamente celebrate.
Ad aprire idealmente l’albo d’oro dell’edizione 2026 è stato il Premio alla Carriera a Franco Nero, interprete di fama internazionale e autentico ambasciatore del cinema italiano nel mondo.
Accanto a lui, una prestigiosa selezione di prestigiosi nomi presenti nella winner' list 2026 del Premio Bolognini di quest'anno, che attraversano generi, linguaggi e professioni: Matteo Garrone e Stefano Reali per la regia; Simona Cavallari per la recitazione; Kim Rossi Stuart per il contributo attoriale; Luigi Rocchetti per il trucco; Fratelli Cartocci per i mezzi tecnici; Elide Cortesi per la segreteria di edizione; Maurizio Millenotti per i costumi; Nino Celeste e Roberto Girometti per la fotografia; Massimo Vanni per il lavoro da stuntman e maestro d’armi; Chiara Colizzi per il doppiaggio.
Un mosaico di professionalità che ha restituito l’immagine di un cinema fatto non soltanto di interpreti e registi, ma anche di competenze, artigianalità, creatività e lavoro di squadra.
Tra i riconoscimenti, anche il Premio Speciale alla Carriera conferito alla poetessa e scrittrice Annamaria Farricelli, il cui percorso narrativo è stato valorizzato per la capacità di richiamare, nella costruzione dei personaggi e delle vicende, la profondità drammaturgica del cinema d’autore. Uno dei momenti più significativi della manifestazione ha riguardato la memoria storica del cinema e la sua capacità di oltrepassare i confini nazionali.
In occasione della quinta edizione del Premio Bolognini, le associazioni gemellate Camposecco Far West A.P.S., in Italia, e Museo Carlo Simi, in Spagna, hanno presentato un video-tributo dedicato al progetto delle croci commemorative nel leggendario Cimitero di Sad Hill, luogo entrato nell'immaginario collettivo grazie al film Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.
Dopo la croce dedicata a Bud Spencer, il progetto ha celebrato anche Manolo Bolognini, Luigi Montefiori, noto con il nome d'arte George Eastman, e Franco Nero, attraverso nuovi riconoscimenti destinati a questo luogo simbolo della storia cinematografica. Un’iniziativa che ha ribadito il valore della memoria condivisa e della collaborazione culturale tra Italia e Spagna, nel segno di un patrimonio artistico che appartiene a pubblici e generazioni differenti.
La serata ha riservato spazio anche ad un commovente omaggio a Claudia Cardinale, attrice indimenticabile e figura centrale del cinema italiano e internazionale. Il suo rapporto professionale con Mauro Bolognini e Manolo Bolognini ha rappresentato uno dei capitoli più significativi di una stagione cinematografica capace di coniugare talento, ricerca artistica e grandi produzioni.
Il legame tra l’attrice e i due protagonisti della famiglia Bolognini ha offerto l’occasione per rievocare un cinema in cui la valorizzazione degli interpreti si accompagnava alla cura della regia e alla visione produttiva, contribuendo alla costruzione di opere e percorsi artistici rimasti nella storia.
Un pensiero particolare è stato inoltre dedicato a Kiki Puccini, imprenditrice e proprietaria del Radisson Blu Grand Hotel Ritz, recentemente scomparsa, alla cui memoria è stata dedicata la serata. Legata da amicizia a Carlotta Bolognini, Puccini è stata ricordata attraverso il valore umano di un rapporto che ha conferito alla manifestazione una dimensione ancora più personale e partecipata.
La quinta edizione del Premio Bolognini ha potuto contare sul sostegno del Radisson Blu Grand Hotel Ritz, main sponsor dell’iniziativa, e sulla collaborazione della clinica romana Ars Medica, dell’associazione culturale Occhio dell’Arte APS e di ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero.
Più che una semplice consegna di riconoscimenti, il Premio Bolognini si è confermato un appuntamento dedicato alla trasmissione della memoria cinematografica e alla valorizzazione di chi continua a renderla viva. Nel nome di Mauro e Manolo Bolognini, la manifestazione ha riaffermato un principio essenziale: il grande cinema non è soltanto ciò che vediamo sullo schermo, ma anche il patrimonio di idee, talenti, professionalità e storie umane che lo rendono possibile.
Tra il centinaio di ospiti selezionati che hanno potuto assistere allo svolgimento della cerimonia, si sono riconosciuti svariati volti. Dalla Famiglia Spoletini - dal mondo dei casting cinematografici - erano presenti Gianfilippo e Margherita Spoletini. Molti gli attori: Adriana Russo, Alexandra Celi, Dario Guidi, Francesca Aledda, Joyce Conte, Yasmin Pucci, Olga Bisera, Alex Partexano, Pippo Franco accompagnato dalla moglie Piera Bassino, Gaia Zucchi, Monica Menchi.
E poi ancora: lo sceneggiatore e regista Sergio Martino, lo sceneggiatore e produttore Giuseppe Pedersoli, il regista Fabio Luigi Lionello, il doppiatore Roberto Chevalier, lo scrittore Niky Marcelli accompagnato dalla Marchesa Maria Giulia Cherubini Menchetti, il diplomatico Bruno Scapini gia' ambasciatore d'Italia. Impossibile menzionare tutto il parterre: sala piena, evento di grande successo. Soddisfatta Carlotta Bolognini, che ha dato appuntamento alla edizione del prossimo anno.