"Quella a cui assistiamo è una vergognosa gogna mediatica". A dirlo a "Diario del giorno" è Elisa Giunchi, docente dell'Università Statale di Milano e relatrice della tesi di Youssef Siher. La professoressa difende il suo ex studente, fermato a seguito dell'inchiesta sul Movimento 17 ottobre da cui sarebbero derivati gli scontri violenti a Milano: gli vengono contestate, tra le altre accuse, l'istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.
"Un ragazzo studioso e idealista" -
Giunchi contesta l'immagine del giovane emersa nel dibattito pubblico: "Io lo ricordo come un ragazzo studioso, molto intelligente e come un idealista". Un ritratto lontano, secondo la docente, da quello descritto in questi giorni: "Un ragazzo molto in gamba, timido, riservato e non sicuramente corrispondente al profilo che è stato costruito sui media - ha spiegato al programma di Rete 4 -. Ovviamente ci sono delle indagini in corso e su quello che lui avrebbe detto o fatto non mi posso pronunciare".
Le chat e i commenti violenti -
Nel corso del confronto vengono richiamati i messaggi pubblicati nelle chat del movimento, comprese le esortazioni ad assaltare banche e danneggiare istituzioni. Giunchi distingue le responsabilità dell'amministratore da quelle degli utenti: "Non può essere considerato responsabile per i commenti dei follower - sostiene la docente -, perché allora quasi tutti noi saremmo arrestati per qualche commento sopra le righe che viene fatto". La professoressa aggiunge inoltre che la pagina e il profilo citati sarebbero stati aperti dopo le violenze: "Bisognerà poi provare che effettivamente chi ha commesso le violenze l'ha fatto come conseguenza della lettura dei suoi siti".
"Gli viene rovinata la vita" -
Elisa Giunchi ribadisce infine la sua critica all'esposizione mediatica dell'ex studente, parlando di "un giovane al quale viene rovinata la vita senza che le indagini siano terminate, anzi quando le indagini stanno appena iniziando". Resta agli investigatori il compito di accertare le responsabilità del trentenne nella gestione dei canali social.