
Lula rieletto, lotta alle big tech e ministero della Sicurezza tra le priorità del quarto mandato
Il presidente, oltre alla lotta alla criminalità organizzata anche in campo digitale, subito alle prese con sanità e istruzione

Regolamentazione delle big tech, sicurezza, educazione e rapporti con il Parlamento. Sono le quattro priorità che Luiz Inacio Lula da Silva ha fissato per il suo nuovo mandato di governo, dopo aver celebrato la vittoria al ballottaggio presidenziale contro il conservatore Flavio Bolsonaro. Il leader progressista ha ringraziato gli elettori che gli hanno permesso di compiere una vittoria "storica": per la prima volta è stato ribaltato l'esito del primo turno, contrastando in campagna elettorale le "intromissioni delle piattaforme digitali".
Le priorità di Lula -
Il presidente eletto ha per prima cosa parlato del rapporto che dovrà avere con il Parlamento, dopo che le elezioni legislative hanno consentito al Partito liberale (Pl) dello stesso Bolsonaro di ottenere la maggioranza relativa in entrambi i rami. "C'è chi dice già che Lula avrà difficoltà a governare, perché il Parlamento è molto conservatore. Io non ho scelto il Parlamento, lo ha scelto il popolo ed è con il Parlamento che voterò, lavorerò e farò approvare le riforme", ha detto Lula. Nella prossima legislatura il fronte conservatore è in grado di ottenere la maggioranza assoluta tanto alla Camera quanto al Senato, anche se il "centrao", il corpo di parlamentari che non rispondono direttamente ai due estremi, si conferma come determinante nella gestione dell'agenda politica.
Il presidente ha quindi attaccato le big tech, denunciandone - tra le altre cose - il tentativo di alterare lo stesso esito del voto. "Non è possibile che non ci rendiamo conto che la criminalità nel mondo digitale debba essere trattata alla stregua di quella nella vita reale. Non possiamo permettere che esistano aziende gigantesche, che guadagnano milioni e miliardi, non paghino alcuna imposta a questo Paese e cerchino di influenzare il risultato elettorale di questo Paese", ha detto. Nel corso della campagna elettorale, lo staff di Lula ha denunciato diversi presunti tentativi di interferire nel voto a favore del suo avversario, attribuiti in primis a Meta, la società che controlla alcune delle principali reti sociali (Instagram, Facebook e WhatsApp). In particolare, si è parlato di una ripetuta applicazione di un algoritmo che avrebbe reso meno visibili i contenuti di Lula, fino a farli sparire dalla rete.
Quanto alla lotta alla criminalità, tema forte del programma elettorale di Flavio Bolsonaro, Lula ha ribadito l'intenzione di ricreare un ministero della Sicurezza e riportare in capo al governo federale la gestione del tema. "Il governo federale non si è mai occupato della sicurezza pubblica perché la Costituzione del 1988 ha trasferito tutta la responsabilità agli Stati, ma è ormai dimostrato che gli Stati non sono in grado di far fronte alla situazione. Ora interverremo per restituire ai lavoratori la tranquillità di cui hanno bisogno. Ai lavoratori garantiremo protezione. Ai criminali, invece, garantiremo il carcere", ha sottolineato il presidente eletto.
© Withub
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Lula ha quindi promesso di elevare l'istruzione obbligatoria universale fino al ciclo scolastico medio e di spingere l'insegnamento della matematica e dell'ingegneria per "non finire per dipendere dall'intelligenza artificiale cinese o statunitense": "Ne voglio creare una brasiliana. Dobbiamo approfittare del potenziale energetico di un Paese che potrebbe essere quello con la maggior capacità di energia rinnovabile, per portare qui i centri di calcolo necessari ad accumulare dati".
Il presidente ha inoltre affermato che la comunicazione digitale assumerà un ruolo sempre più importante nel prossimo mandato e che le elezioni gli hanno insegnato molte cose. Lula ha dichiarato che "cambierà il modo di governare il Paese". Infine, Lula ha annunciato un progetto rivoluzionario sul tema della sanità, promettendo la costruzione del primo ospedale intelligente del Brasile. "Sono convinto che poi, il Brasile sarà il Paese con la miglior percentuale di trattamento del cancro", ha detto Lula ricordando il supporto economico dell'ex presidente Dilma Rousseff, oggi a capo dell'istituzione finanziaria dei Brics. "E avremo 15 reparti di terapia intensiva intelligenti in questo Paese per evitare che le persone muoiano per mancanza di cure o di tempo", ha aggiunto.
© Ansa
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Flavio Bolsonaro rimarrà senza incarico elettivo dopo oltre venti anni -
Sconfitto da Luiz Inacio Lula da Silva nelle elezioni presidenziali per il mandato 2027-2030, il senatore Flavio Bolsonaro, figlio maggiore di Jair, resterà senza un incarico elettivo dopo più di due decenni. Il leader conservatore occupava ininterrottamente cariche pubbliche dal 2003, quando è stato eletto per la prima volta come deputato nell'Assemblea legislativa di Rio de Janeiro. Un mandato che ha rinnovato per quattro volte, fino a quando, nel 2018, è divenuto senatore della Repubblica. Il suo mandato nella Camera alta, per il quale non si è ricandidato avendo scelto la corsa per la presidenza, scadrà a fine gennaio 2027. Flavio Bolsonaro è laureato in diritto e iscritto all'Ordine degli avvocati, e nella sua vita ha effettuato anche diverse incursioni nel mondo dell'imprenditoria.