per Garavaglia 146 preferenze

Lega, Salvini riconfermato segretario con 465 voti: "Non ci fermeranno mai,  dirò in Cdm stop armi e soldi all'Ucraina"

Il vicepremier ha ricevuto il 76% delle scelte. Lo sfidante Garavaglia fermo a 146 preferenze

Boato per Matteo Salvini rieletto segretario della Lega con 465 voti, subito dopo la proclamazione, da parte dei congressisti del partito a Milano. Poi l'abbraccio sul palco tra lui e lo sfidante Massimo Garavaglia, che ha ottenuto 146 preferenze. Salvini l'aveva appena citato, ringraziandolo, e subito dopo Garavaglia è salito sul palco e l'ha abbracciato. In termini percentuali, Matteo Salvini è stato confermato segretario con il 76% dei voti sui 611 votanti. Per Garavaglia il 24% dei consensi. I delegati registrati al voto erano 614 sui 707 aventi diritto, hanno votato in 611. "Non tollererò più - ha esordito il vicepremier dal palco, - che la Lega sia considerata un alleato di serie B in nessuna Regione dove governa il centrodestra. Chiediamo rispetto, perché i numeri sono numeri. Non ci fermeranno mai". E tornando sul tema Ucraina: "Da congresso mandato chiaro per dire in Cdm stop armi e soldi".

Le prime parole di Salvini: "Avanti fino all'ultimo giorno" -

 "Ringrazio Massimo Garavaglia che si è candidato". Così Matteo Salvini, dopo la rielezione alla segreteria della Lega, all'esito del voto del congresso del Carroccio, a Milano. Garavaglia è salito sul palco e ha salutato Salvini con una stretta di mano e un abbraccio.

"Mi porto dietro le considerazioni di questi mesi, a volte un po' amare", ha aggiunto. "Sia chi ha votato Salvini, sia chi ha votato Garavaglia, chi vince vince e domani il percorso è quello", ha sottolineato. "Noi possiamo vincere le elezioni? Sì, come minimo come secondo partito della coalizione. Lo dico con rispetto degli amici di Forza Italia, Meloni tornerà a essere presidente del Consiglio e la Lega Italia federale sarà il secondo partito, come minimo", ha detto il leader del Carroccio a Milano.

"Abbiamo festeggiato il governo più longevo della storia della Repubblica. Non si capirebbe perché il governo più longevo" non debba andare avanti "fino all'ultimo giorno come i cittadini ci chiedono di fare", ha sottolineato. "Siamo leali da quattro anni, siamo una coalizione di amici e di diversi. Abbiamo fatto dei chilometri in alcuni casi verso gli altri. E penso a come viene trattata la Lega dove siamo in maggioranza, non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B in una regione dove governa al centrodestra. I numeri sono i numeri, chiediamo rispetto", ha concluso.

"Luca Zaia sicuramente darà una mano nel percorso vincente e virtuoso dei prossimi mesi", ha precisato, che ha concluso il suo intervento scandendo le parole: "Non ci fermeranno mai".

"Da congresso mandato chiaro per dire in Cdm stop armi all'Ucraina" -

"È da ormai più di 4 anni che noi sosteniamo, giustamente, il popolo aggredito e bombardato, approvando sanzioni su sanzioni, inviando 90 miliardi di euro e non so quanti pacchetti di armi, ormai ho perso il conto. Ci si può domandare al congresso della Lega, forza di governo responsabile e leale ma mai silente, se dopo 4 anni di conflitto e migliaia di morti, pensare di mandare altre armi e altre soldi e approvare altri sanzioni sia la via migliore per approvare la pace? Ci si può porre questo quesito?". Così il vicepremier Matteo Salvini dopo la rielezione a segretario della Lega parlando della guerra in Ucraina. "Abbiamo sempre sostenuto il popolo aggredito" ma ora "investiamo in diplomazia perché nel 2026 le guerre non finiscono sul campo ma al tavolo diplomatico. Prima si riporta al tavolo della diplomazia - ha aggiunto - e meglio è per tutti".

Le reazioni politiche -

 "Complimenti a Matteo Salvini per la vittoria e per la fiducia ricevuta al congresso della Lega. Adesso si riparte tutti insieme, con lo spirito di una grande famiglia che sa confrontarsi, valorizzare le diverse sensibilità e ritrovare nell'unità la forza per raggiungere nuovi obiettivi. La Lega è una comunità fatta di militanti, amministratori e dirigenti che ogni giorno lavorano sui territori e si battono per le proprie idee. È da qui che dobbiamo ripartire. Le sfide che abbiamo davanti richiedono una squadra unita, forte e determinata", si legge in una nota il deputato e viceministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, segretario della Lega in Liguria.

"Un risultato netto che non lascia spazio a dubbi: con 465 voti la Lega rinnova la fiducia a Matteo Salvini e si conferma un movimento compatto, determinato e pronto a guidare il Paese. Buon lavoro, Segretario. Il Friuli Venezia Giulia è e sarà in prima linea, al tuo fianco, in ogni battaglia. Archiviamo le polemiche e torniamo a vincere". Lo dichiara il senatore Marco Dreosto, segretario della Lega Friuli-Venezia Giulia.

Calenda a Meloni e Tajani: "Mollate Kiev o Salvini?" -

 Cari Giorgia Meloni e Antonio Tajani, "avete due alternative: mollare l'Ucraina" o "mollare Matteo Salvini". Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda, commentando le parole del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, sull'Ucraina. "Nel secondo caso, il centrodestra ne beneficerebbe significativamente", aggiunge Calenda.

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