"Un momento senza pretese"

A Treviglio il monsignore incontra i fedeli al bar... per un caffè: "Chissà quanti ne dovrò offrire"

È la nuova iniziativa lanciata dalla Chiesa locale, che prevede due appuntamenti. "Idea per stare in mezzo a tutti", ha spiegato don Zaccaria Bonalumi

© Facebook

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Un caffè al bar al mattino, per fare quattro chiacchiere in compagnia. È questa la nuova iniziativa lanciata dalla Chiesa di Treviglio, in provincia di Bergamo, e che ha come protagonista monsignor Zaccaria Bonalumi, responsabile della comunità Madonna delle Lacrime. Al momento sono previsti due appuntamenti, a partire da lunedì 26 ottobre, per quella che don Zaccaria Bonalumi ha definito un'idea di "chiesa che vuole stare in mezzo a tutti". Tra gli obiettivi, insomma, incontrare potenziali nuovi fedeli.

"Un momento senza pretese" -

 La Chiesa di Treviglio ha lanciato sul proprio sito web l'iniziativa, denominata "Un caffè con il monsignore". Di cosa si tratta? "Una piccola occasione di incontro, un momento senza pretese, informale, in alcuni bar della Comunità pastorale. Don Zaccaria aspetta per un caffè tutti coloro che hanno voglia e tempo", si legge ancora nella piccola nota pubblicata. Il primo invito a ritrovarsi al bar è stato programmato per lunedì 26 ottobre alle 9.30 e a questo incontro ne seguirà un altro, ravvicinato: mercoledì 28 ottobre. Stessa ora, ma luogo diverso.

"Non so come andrà, chissà quanti caffè dovrò offrire" -

 Don Zaccaria (a sinistra nella foto, con il sindaco di Treviglio) aspetterà tutti coloro che vorranno fare una chiacchierata, nella speranza che poi qualcuno possa avvicinarsi alla Chiesa. Nuovi fedeli, in altre parole. Parlando al Corriere di Bergamo, il monsignore ha spiegato che dietro all'iniziativa si nasconde la volontà di incontrare nuove persone: "È un’idea che voglio sperimentare per incontrare le persone che generalmente non vengono in chiesa. Non so come andrà e se raccoglierà consenso e quanti caffè mi troverò a offrire. Io la definisco un’iniziativa pensata per essere 'rasoterra', di una chiesa che vuole stare in mezzo a tutti e che non suona solo le campane".

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