Gli ecoincentivi continuano a regalare ossigeno al mercato dell'auto, che a marzo vive un altro momento positivo, con vendite boom in Italia e in decisa crescita in tutta Europa. Ma per il gruppo Fiat i dati fotografano ancora una volta una situazione di chiaroscuro. Le vendite del gruppo salgono nell'ultimo mese, ma scendono rispetto allo scorso anno.
E diminuisce anche la quota di mercato del marchio dell'azienda di Torino, in un'Italia sempre più dominata da auto straniere. In marzo le immatricolazioni del gruppo sono arrivate a quota 120.893, il 2,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2002, secondo i dati Acea. Tra i marchi del gruppo torinese, solo Lancia ha registrato un risultato positivo. In calo su base annuale, dunque, le immatricolazioni Fiat crescono rispetto a febbraio 2003, che si era chiuso con la vendita di 90.051 auto.
A marzo, invece, il solo marchio Fiat ha immatricolato 91.657 veicoli, il 5,4% in meno rispetto alle 96.851 dello stesso mese del 2002, ma il 36,46% in più rispetto al mese precedente. In calo a marzo anche la quota di mercato del marchio, scesa al 5,8% a fronte del 6,2% di marzo 2002 e al 6,6% di febbraio 2003.
Lancia ha invece immatricolato 12.506 auto, in crescita (più 24,1%) rispetto alle 10.074 di marzo 2002. La quota di mercato del marchio è salita allo 0,8% contro lo 0,6% di marzo 2002. Quanto infine ad Alfa Romeo, le immatricolazioni in marzo sono scese dell'1,7% a 16.272 unità (16.547 a marzo 2002), per una quota di mercato dell'1% (1,1% nel marzo 2002).
Complessivamente il gruppo Fiat ha immatricolato nell'Unione europea 312.296 vetture nel primo trimestre 2003, il 13,3% in meno rispetto ai primi tre mesi del 2002, per una complessiva quota di mercato dell'8,2% contro il 9,3% dell'anno precedente.
Anche il gruppo General Motors ha registrato un risultato lievemente negativo in marzo: le immatricolazioni sono infatti diminuite dello 0,3% per un totale di 171.599 auto e una quota di mercato del 10,8% (era all'11% nel marzo 2002).
Gli affari non sono andati bene neanche per il Gruppo Volkswagen (meno 2,6% e 258.455 immatricolazioni), Renault (meno 3% e 157.736 auto), DaimlerChrysler (meno 0,6%) e Bmw (meno 2,2%).
Segno positivo invece per Psa Peugeot-Citroen, che in marzo ha immatricolato nell'Unione europea 243.873 auto (più 15,3%), e Ford (più 3% e 194.001 unità). Marzo è stato, infine, un mese positivo per tutte le case automobilistiche orientali, sia giapponesi sia sudcoreane, che hanno messo tutte a segno buoni risultati. Le case giapponesi hanno complessivamente immatricolato nell'Unione europea 207.917 auto, il 7,5% in più rispetto a marzo 2002. Mazda e Honda sono risultate, fra le nipponiche, quelle che hanno guadagnato di più (rispettivamente più 20% e +21,3%).
I costruttori sud coreani hanno invece immatricolato in marzo 51.606 auto, il 22,4% in più rispetto a marzo 2002. La Kia da sola lo scorso mese ha guadagnato il 64,2%, contro il più 21,7% della Hyundai.