cronaca

Disobbedienti fermano cisterne Esso

Marghera,protesta contro guerra in Iraq

Una cinquantina di Disobbedienti si è radunata all'alba davanti allo stabilimento Petrolven di Marghera per boicottare l'ingresso ai camion del rifornimento di carburante Esso. Il blocco si è risolto pacificamente dopo aver provocato rallentamenti al traffico e una coda di cisterne lunga un chilometro. L'accusa dei manifestanti alla Esso è di aver finanziato la campagna elettorale del presidente Bush e fornito carburante all'esercito americano.

"Boicottiamo le forniture di morte Esso". E' questo uno degli slogan che comparivano sugli striscioni esposti dai manifestanti davanti allo stabilimento veneto. Secondo il portavoce dei Disobbedienti, Michele Valentini, la protesta ha avuto successo: "Sappiamo che ogni giorno caricano qui decine di camion della Esso: finora nessuno ha caricato, vuol dire che la mobilitazione ha funzionato". E ha aggiunto: "La Esso è diretta emanazione in Europa della multinazionale Exxon ed è quindi una delle multinazionali di morte che stanno speculando sulla guerra".

Alcune autocisterne Esso sono rimaste all'interno dei recinti della Petroven e altre avrebbero trovato rifornimento presso le raffinerie di altre città. Via libera, invece, ai camion delle altre compagnie. Non si sono registrati incidenti, ma solo un po' di tensione quando un camionista, esasperato, superando la coda, ha cercato in velocità di forzare la postazione dei manifestanti con il rischio di travolgerli. L'uomo è stato condotto al commissariato di Marghera per valutarne il comportamento.