Si terrà sabato 24 ottobre 2026 alle ore 20:30 presso il BASE Milano una speciale serata di musica, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione DONNEXSTRADA. L’evento - che prevede tra le altre cose una speciale Jam dei Rockin’1000 - si inserisce nell’ambito delle iniziative della seconda edizione di Calendario Rosso, progetto di sensibilizzazione contro la violenza di genere e che dà voce a storie spesso invisibili che restano fuori dallo sguardo pubblico. Nel calendario il rosso, generalmente associato ai giorni festivi, diventa il colore del ricordo delle donne vittime di femminicidio, a testimoniare la cruda statistica.
I dati sui femminicidi -
In Italia infatti ogni 3,4 giorni viene commesso un femminicidio. Nel 2026 sono già stati registrati 61 episodi nei primi 9 mesi dell’anno. Non tutti gli abusi, però, si trasformano in femminicidio e non tutte le violenze sono fisiche: ne esistono diverse, come quella economica, che in Italia è attualmente la terza più diffusa, subita almeno una volta nella vita dal 49% delle donne. In questa edizione del Calendario i giorni in nero sono dedicati a 12 storie di violenza economica, raccolte da DONNEXSTRADA, che raccontano una realtà nascosta, di violenze e sofferenze di cui si parla ancora troppo poco.
La seconda edizione di Calendario Rosso -
La seconda edizione di Calendario Rosso, sviluppato a supporto di DONNEXSTRADA, ha ottenuto il patrocinio della Commissione Europea e del Comune di Milano, oltre a quello del Consiglio regionale della Lombardia per quanto concerne l’evento di presentazione. “Sostenere il progetto Calendario Rosso significa riconoscere che la violenza di genere non è un problema privato, ma una questione che riguarda la collettività e che richiede una risposta corale da parte delle istituzioni”, ha dichiarato Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia del Consiglio regionale della Lombardia.
L’impegno di DONNEXSTRADA -
“Secondo i dati ISTAT del 2025, soltanto il 10,5% delle donne italiane che hanno subito violenza fisica o sessuale da un partner o ex partner negli ultimi cinque anni ha denunciato”, ha spiegato Ilaria Saliva, presidente dell’Associazione DONNEXSTRADA. “Questo significa che la grande maggioranza delle violenze resta fuori dai percorsi formali di denuncia, rendendo fondamentale la presenza di una rete territoriale capace di riconoscere i segnali, intercettare le situazioni di rischio e facilitare l'accesso all'aiuto”. Saliva ha aggiunto: “Dobbiamo costruire una società capace di riconoscere i segnali della violenza, anche quelli meno visibili, come il controllo economico, e intercettarli prima che si aggravino. È questa la direzione in cui lavora DONNEXSTRADA”.