Confessioni postume

Eric Dane nel suo memoir uscito dopo la morte: "Mi sono ridotto in condizioni pietose e mi sono iniettato sostanze. Ho provato ogni tipo di droga immaginabile"

L'attore, l'indimenticabile Dr. Sloan in Grey's Anatomy, morto il 19 febbraio 2026 ,si racconta senza filtri ai fan, condividendo la sua lotta ventennale contro la tossicodipendenza, in un libro appena pubblicato

© Afp

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Eric Dane, l'attore statunitense diventato famoso per i ruoli del Dr. Mark Sloane "McSteamy" in Grey's Anatomy e di Jason Dean in Streghe, ha "donato" ai fan un regalo postumo. Un memoir intitolato "My Book of Days: A Memoir in Moments": un libro di confessioni intime in cui l'artista, senza freni, ha raccontato anche i segreti più scomodi. Dane, affetto da SLA - sclerosi laterale amiotrofica - è morto il 19 febbraio 2026 all'età di 53 anni per complicanze della malattia. Lo stesso attore ha interpretato un personaggio malato di SLA nella serie tv Brilliant Minds. Negli ultimi anni aveva preso parte anche al cast di Euphoria e a X-Men: Conflitto finale. 

Gli anni più bui della tossicodipendenza -

Nel libro, in uscita il prossimo 3 novembre, l'attore si è confessato raccontando gli anni più bui in cui ha lottato contro la sua dipendenza dalle droghe. "Mi sono fatto, mi sono sballato, mi sono ridotto in condizioni pietose e mi sono iniettato di sostanze. Ho fumato crack e ho provato ogni tipo di droga immaginabile", ha raccontato Dane nel suo memoir. L'attore, volto noto di famose serie di fine anni '90 e inizio anni 2000, ha definito il periodo della sua tossicodipendenza come il periodo peggiore della sua vita, un tunnel in cui l'interprete è rimasto dentro per 20 anni. Come riporta la rivista People, in un passaggio dell'autobiografia Dane ha raccontato:"Facevo provini per alcuni ruoli, ne ottenevo anche qualcuno, ma soprattutto mi drogavo". 

La scoperta della malattia -

Eric Dane aveva reso pubblica la diagnosi della SLA in un'intervista a People il 10 aprile 2025. Da ottobre dello stesso anno usava la sedia a rotelle a tempo pieno. Dopo la diagnosi si era impegnato nel sociale facendo parte del consiglio di amministrazione di Target ASL, un'organizzazione che sostiene la ricerca della malattia. 

L'attore, nella sua vita privata, era sposato con Rebecca Gayheart, attrice ed ex modella. I due si erano separati nel 2017, ma la richiesta di divorzio era poi stata ritirata nell'aprile del 2025. La coppia ha due figlie: Billie e Giorgia. 

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