Avrebbe accoltellato la figlioletta di poco più di tre anni la donna, di nazionalità russa, fermata nella notte tra giovedì 22 ottobre e venerdì 23 a Tortona, in provincia di Alessandria. Al momento dell'arresto, nell'appartamento in una social housing c'era solo la madre della piccola, subito ascoltata dal magistrato di turno e arrestata. Sono ora in corso gli accertamenti e le indagini per chiarire la dinamica dei fatti.
La situazione di disagio economico e la denuncia all'ex compagno -
Secondo i primi rilevamenti, la famiglia viveva in una situazione di disagio economico e abitativo. Stando alle poche informazioni che filtrano, dopo una denuncia presentata due anni fa dalla donna per maltrattamenti da parte del compagno italiano - subiti in presenza della figlia - sarebbe stato attivato il Servizio sociale. Sarebbe quindi stato fornito sostegno economico in una situazione ritenuta "critica", contribuendo a supportare l'esigenza abitativa di madre e figlia dopo una separazione conflittuale della coppia.
L'intervento dei servizi sociali e la tragedia "insospettabile" -
I servizi sociali avrebbero parallelamente attivato un intervento di sostegno complessivo del nucleo familiare, per cercare di recuperare la figura del padre e supportando la coppia con una serie di interventi educativi in favore di entrambi. Durante gli incontri, non sarebbe emersi elementi nei confronti della madre della piccola che potessero far presagire quanto avvenuto la scorsa notte.