Lo spread tra il rendimento dei titoli di stato decennali francesi (OAT) e quelli tedeschi (Bund) è più che raddoppiato da inizio anno, passando da 70 a 152 punti base (bp). Patrick Barbe, Head of European Investment Grade Fixed Income di Neuberger, ritiene che l’entità e la rapidità dell’ampliamento del differenziale siano in qualche modo eccessive. “Il recente sell-off ha raggiunto un livello tale da indurci a tornare a una posizione neutrale sugli OAT dopo che negli ultimi mesi, in vista della difficile votazione sul public budget prevista per questo autunno, abbiamo preferito assumere una posizione significativamente corta (ribassista)’ rivela Barbe.
FONDAMENTALI E RATING
Una decisione, la sua, presa alla luce sia dei fondamentali della Francia, che del rating del paese e del raggiungimento degli obiettivi di emissione annuali. Il 92% del programma annuale di collocamento sul mercato di titoli di stato francesi risulta completato. Non solo. Il manager di Neuberger ritiene che siano scongiurati anche nuovi catalizzatori negativi nell’immediato. Il motivo? L’esito delle elezioni del Senato in Francia di qualche settimana fa ha visto il centro-destra confermare il controllo della Camera alta, offrendo un certo grado di stabilità politica.
LA NECESSITÀ DI TAGLIARE LA SPESA
Un contesto nel quale è possibile ipotizzare una prospettiva positiva per un accordo sul bilancio. Un accordo che potrebbe alleviare, almeno in parte, le tensioni sugli OAT e ridurre questo premio di rischio. “Inoltre in passato la necessità di ridurre il disavanzo di bilancio non veniva percepita dalla maggior parte dei cittadini grazie alla possibilità della Francia di finanziarsi facilmente a tassi bassi. Oggi la maggior parte dei francesi riconosce la necessità di tagliare la spesa alla luce dell’ampio aumento dei tassi di interesse e dell’allargamento dello spread di rendimento degli OAT” spiega Barbe.
UN CONTESTO CARATTERIZZATO DALL’AUMENTO DEI RENDIMENTI
Il contesto è infatti radicalmente cambiato. Adesso è caratterizzato dall’aumento dei rendimenti obbligazionari globali. Questo significa che chi emette debito deve offrire tassi più elevati, soprattutto quando un emittente ricorre massicciamente al prestito e intende continuare a farlo, come nel caso della Francia, dove la spesa pubblica è in costante aumento da anni. La Francia presenta, infatti, il deficit più elevato dell’Eurozona, è il Paese più duramente colpito in questa fase.
AL DI FUORI DELL’EUROPA FOCUS SU STATI UNITI E REGNO UNITO
Barbe ritiene eccessive le aspettative di forti aumenti dei tassi di interesse di riferimento della BCE. Per questo è convinto che si siano create opportunità. “Il profilo rischio/rendimento delle obbligazioni a medio termine è interessante, con un rischio contenuto a causa della debolezza dell’attività economica. Inoltre i tassi nei paesi core sono ai livelli più alti degli ultimi quasi 20 anni. Al di fuori dell’Europa, riteniamo attraenti anche le obbligazioni a breve scadenza in molti paesi, come gli Stati Uniti e il Regno Unito” conclude Patrick Barbe, Head of European Investment Grade Fixed Income di Neuberger.