Dietro gli scontri a Milano potrebbe esserci stata un'operazione organizzata. Qualcuno - non si sa chi e non si rileva, al momento, una regia straniera - avrebbe saputo raggiungere le persone "giuste" e, sfruttando la loro rabbia, mobilitarle tramite social e volantini realizzati (tramite IA) ad hoc. Un modello già utilizzato a Ceuta. È quanto emerso, riporta la Repubblica, dall'analisi del direttore dell'Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna), Bruno Valensise, ascoltato giovedì 22 ottivre per oltre tre ore dal Copasir. Gli specialisti stanno cercando di capire chi avrebbe alimentato il meccanismo. Qualche giorno fa, il ministro Crosetto aveva invocato la guerra ibrida per i fatti di Milano.
Attese nuove proteste -
Intanto, sabato 24 ottobre sono attese nuove proteste a Milano e in tutta Italia. A proposito di questo, c'è un altro aspetto all'attenzione degli organismi di sicurezza. Si starebbe infatti assistendo a iniziali tentativi da parte degli ambienti antagonisti e anarchici di interloquire con i nuovi soggetti che si sono affacciati nelle piazze. Valensise ha spiegato che, si legge sempre su la Repubblica, "qualcuno potrebbe cercare di inserirsi nei cortei per provocare incidenti, soprattutto attraverso lo scontro con le forze dell'ordine, che saranno in massa nelle strade".
Sabato Milano sarà blindata -
Sabato, Milano sarà blindata e presidiata dalla stazione fino al centro. I manifestanti si troveranno di fronte un dispositivo di sicurezza imponente, con le forze dell'ordine e con i 500 parà della Folgore che potranno fare pattugliamenti, anche dinamici. "E intervenire in caso di necessità - ha sottolineato il vicepremier Matteo Salvini -, con i Lince e con droni".