Oltre “Dolcetto o scherzetto”

Halloween e sentieri da brivido: cinque passeggiate tra streghe e leggende

Dal Trentino alla Basilicata, cinque escursioni autunnali facili e misteriose da fare con i bambini, per un'avventura da piccoli brividi

Halloween è un’ottima occasione per abbandonare la città e regalarsi un’escursione in montagna con tutta la famiglia. E se i bambini non vogliono rinunciare a “Dolcetto o scherzetto”, perché non regalare loro un’esperienza speciale con una passeggiata un po’ “stregata”? In Italia esistono percorsi capaci di trasformare una semplice escursione naturalistica in un viaggio a tappe nella fantasia e nel mistero, dove la nebbia mattutina, lo scricchiolio delle foglie e le rocce dalle forme insolite sembrano sussurrare le storie di creature magiche che, si dice, abitino ancora questi luoghi. Ecco allora le passeggiate “da brivido”, per un Halloween un po’ speciale.

IL SENTIERO DELLE SORGENTI DELLE STREGHE, Alpe di Siusi (Alto Adige) - Questo splendido sentiero sensoriale si snoda tra i pascoli dell'Alpe di Siusi, partendo dalla località di Saltria. È un anello pianeggiante di circa due chilometri, facilissimo e interamente percorribile con i passeggini da trekking, dove i bambini possono camminare a piedi scalzi su tronchi e materiali naturali guidati dalle sagome della buona Curandina, una giovane streghetta dolce, premurosa e stanca di fare dispetti, molto diversa delle sue colleghe, le vecchie e temibili “Streghe dello Sciliar" sempre pronte a  scatenare tempeste di grandine per distruggere i raccolti. Insieme al gufo Emma, la piccola strega ha giurato di proteggere il bosco, gli animali e le sorgenti magiche, aiutando chiunque si addentri lungo il cammino a ritrovare il benessere, la pace e la forza della natura. Aguzzando la vista tra le sorgenti d'acqua, i piccoli esploratori possono scovare le fattezze spaventose delle “streghe cattive” intagliate nelle radici e nei vecchi tronchi d'albero.

IL LAGO DELLE STREGHE ALL'ALPE DEVERO, Baceno (Piemonte) - Situato nello scenario fiabesco del Parco Naturale Veglia-Devero, questo mini-trekking parte dal caratteristico borgo in pietra di Crampiolo ed è adatto a tutte le età, con una camminata pianeggiante di circa tre chilometri tra andata e ritorno. Lo specchio d'acqua, incastonato tra larici che in autunno si tingono di sfumature dorate, è legato a una struggente leggenda. Si racconta infatti che una ragazza del posto, disperata per il tradimento del fidanzato, si recò nel bosco: qui incontrò una vecchia maga che filava la lana, la quale le mostrò, in due pozze di acqua, il vero volto dell’amore umano, raffigurato dal viso invecchiato e triste del fidanzato perduto, e quello della verità della natura, sotto le sembianze di un bellissimo re degli abissi. La ragazza, incitata a scegliere tra i due, preferì il secondo: a quel punto le due fonti esondarono creando un lago color smeraldo, dove è possibile ancora oggi intravedere i capelli della fanciulla e delle fate del lago che nuotano sul fondo.

IL BOSCO DI SAN FRANCESCO, Assisi (Umbria) - Ai piedi della monumentale Basilica di Assisi si apre una vera e propria selva magica tutelata dal FAI e raggiungibile attraverso un sentiero battuto che presenta solo brevi tratti in pendenza e richiede circa due ore di cammino a passo di bambino. Tra radure fluviali e uliveti secolari, si attraversa un antico ponte in pietra del Trecento: questi luoghi sono storicamente considerati un rifugio di spiriti e creature fatate dei boschi, anche legandosi alla figura del Santo e al suo legame profondo con la natura. I bambini si sentiranno protagonisti di una fiaba medievale esplorando la fitta vegetazione fino a raggiungere la radura del "Terzo Paradiso", un'immensa opera di land art formata da 121 alberi di ulivo tra i quali correre e perdersi in un labirinto naturale.

IL GEOSITO DELLE PIETRE LANCIATE, Bolsena, (Lazio) - Sulle sponde orientali del Lago di Bolsena si trova un sito geologico unico nel suo genere, raggiungibile con una breve passeggiata pianeggiante di poche centinaia di metri, ideale anche per i bimbi che hanno appena iniziato a camminare. Davanti agli occhi dei visitatori si staglia una monumentale parete formata da prismi basaltici perfettamente geometrici a cinque o sei facce. La spiegazione scientifica attribuisce la forma al rapido raffreddamento di antiche colate laviche, ma secondo una spaventosa leggenda la bizzarra parete è il resto di una furiosa ed epica battaglia scatenata dalle streghe della Tuscia contro i giganti che cercavano di invadere i loro territori magici. Lo scontro, combattuto a colpi di massi giganti, ha lasciato le pietre conficcate nel terreno a perenne memoria della loro devastante magia.

IL PERCORSO DELLE SETTE PIETRE, Pietrapertosa e Castelmezzano (Basilicata) - Arroccato tra le spettacolari e aguzze guglie delle Dolomiti Lucane, questo straordinario sentiero letterario di due chilometri collega i borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa. Il tracciato recupera un vecchio sentiero contadino e presenta scale in pietra e pendenze medie: richiede un po’ di abitudine alla camminata e non è adatto ai passeggini. Il percorso è interamente ispirato al racconto popolare "Vito ballava con le streghe" e si divide in sette tappe evocative.  Vito, protagonista della storia, è un giovane contadino del posto, stregato da Vitozza, una masciara, ovvero una “strega della notte”, da lui incontrata sui monti in una notte di tempesta. Il giovane, avvelenato da un filtro d’amore, si trovò ad assistere a un sabba di streghe: per aver osato violare la segretezza di quel convito stregato, fu condannato a vagare per sempre lungo quel sentiero. L’incantesimo rimase impresso anche nelle rocce e oggi, camminando lungo i 2 chilometri del sentiero, si possono ripercorrere gli stati d'animo vissuti da Vito attraverso sette tappe monumentali, ciascuno dei quali è rappresentato da una grande scultura in pietra che, avvicinandosi, attiva diffusori sonori nascosti nel bosco che sussurrano frammenti della storia.