Il pensiero della scrittrice

Loretta, 70 anni e quel bacio tra ragazzi: istruzioni per l'uso sull'amore e sull'odio social

Una tenerezza tra fidanzati riportata su Instagram scatena la consueta ondata di fango. L'antidoto? L'esperienza e la sensibilità di chi conosce la realtà dei sentimenti veri

Cristian compie 23 anni e festeggia con la sua famiglia, i suoi amici e il suo ragazzo Luca, un anno in meno di lui. E con la leggerezza delle cose semplici e belle, pubblica una foto sui social. Una torta, una candelina che sprizza scintille, un bacio tra innamorati.

Mi fermo un attimo a pensare a quanti baci ho visto circolare sui social. Tanti, tantissimi, eppure… stavolta a baciarsi sono due ragazzi. E a quanto pare questo basta per renderlo diverso.

Basta per sommergere i profili di Cristian e Luca di commenti d’odio, commenti che parlano di morte, di schifo, di malattia… Morte, schifo e malattia di fronte a un bacio. A un compleanno. Devo ripetermelo nella testa, scriverlo un’altra volta, perché fatico a credere all’ossimoro, a un tuffo nel tempo che ci porta indietro di cent’anni. Ed è proprio a questo punto che quella società vetusta mi sorprende. Ci sorprende tutti. A difendere i due ragazzi interviene Loretta, la nonna di Luca, che di anni ne ha 70.
Loretta arriva e scardina un luogo comune in più. Perché chi l’ha detto che per essere capaci di cambiare il mondo bisogna essere giovani? Chi l’ha detto che a 70 anni non si possa vedere il mondo e la società in un modo immensamente più intelligente, flessibile e progressista rispetto a persone che magari di anni ne hanno 30 in meno? Chi ha vissuto l’amore lo sa, cosa si prova, a prescindere dall’età. E questo mi fa venire in mente un altro fatto, che trova il suo punto di contatto con quello di Cristian e Luca nei commenti di odio sui social.

Inutile scriverlo, i social sono veicolo di tanto odio e di poco amore. I commenti intrisi di giudizio, di cattiveria gratuita e anche un po’ morbosa trovano online il luogo perfetto in cui esistere, sfogarsi. Il luogo in cui ognuno può dire quello che pensa senza avere conseguenze, senza guardare negli occhi la vittima (o, meglio, essere guardati negli occhi dalla vittima).

Ma, per fortuna, forse non si può proprio dire e fare tutto nemmeno sui social.

È il caso degli haters di Alessandra Matteuzzi, uccisa dall’ex fidanzato Giovanni Padovani il 23 agosto 2022 a Bologna. “Haters di lei?” mi viene spontaneo chiedermi. Eh sì, perché Alessandra Matteuzzi aveva 56 anni, mentre Giovanni Padovani all’epoca ne aveva 27. E questo è sufficiente. È sufficiente per rendere una vittima colpevole, per assolvere e giustificare il suo omicida. Una donna di quell’età che sta con un ragazzo tanto più giovane? Deve per forza averlo manipolato, deviato. E lui di colpe non ne ha.

Mi dà sollievo, appunto, sapere che qualcuno ha detto “No”. Non esiste. Il giudice Nicolina Polifroni ha emesso la sentenza di condanna a pene pecuniarie e al risarcimento del danno ai familiari di Alessandra a carico di quattro imputati per diffamazione aggravata.

Se l’amore è senza confini, come credo, lo è allo stesso modo la sua capacità di attraversare i tempi, gli anni, le diversità. Lo canta anche Rareș nella sua Senza confini, un inno alla libertà dai pregiudizi, dagli schemi, da quelle barriere che, come ha capito Loretta, in amore proprio non dovrebbero esistere. Eppure, che lo ammettiamo o no, l’idea di un amore che travalica i confini ci piace solo quando quei confini siamo pronti a superarli. Quando li capiamo, li accettiamo.

Baciare è dirompente, perché dirompente è l’amore. L’ha capito Loretta, che dalla sua ha tanta esperienza e la fortuna di sapere cosa significa amare un nipote. “Credo che l’amore possa battere qualsiasi schema, pregiudizio, generalizzazione” ha scritto. E io rettifico: forse Loretta sa cosa significa amare, punto.

Chiara Baldi

Chiara Baldi è nata nel marzo del 1990 a Costigliole d'Asti, un paese tra le Langhe e il Monferrato dove torna ancora oggi per scrivere. Ha pubblicato nel 2023 con Mondadori L'erede della felicità. Attualmente sta lavorando a un nuovo titolo per Rizzoli che vedrà la luce il prossimo anno. Svolge attività di scrittura per terzi in ambito narrativo e saggistico ed è autrice televisiva per Mediaset

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