Era sempre accanto a Giuliano Sangiorgi, un volto discreto, ma impossibile da non riconoscere per chi segue da anni i Negramaro. Antonio Boccuni, 57 anni, originario di Genova, è morto improvvisamente a causa di un infarto, lasciando un grande vuoto nell'ambiente della band salentina. Per molti era conosciuto come lo storico bodyguard del cantante, ma il suo ruolo nel corso degli anni era andato ben oltre la semplice protezione personale. Boccuni era una presenza costante, una figura fidata che accompagnava Sangiorgi nei concerti, agli eventi pubblici e negli appuntamenti ufficiali, condividendo con lui le diverse tappe di un percorso artistico iniziato quando il successo dei Negramaro era ancora tutto da conquistare.
La sua presenza, spesso visibile dietro le quinte e durante le apparizioni del cantante, era diventata familiare anche agli occhi del pubblico. Chi assisteva ai concerti o seguiva la band sui social aveva imparato a riconoscerlo, associandolo a quella figura che sembrava non mancare mai al fianco di Sangiorgi. Anche le fotografie pubblicate sul profilo Facebook di Boccuni raccontano gli anni trascorsi insieme, restituendo frammenti di una storia condivisa tra palchi, viaggi e impegni professionali. Immagini che testimoniano un rapporto costruito nel tempo.
Il dolore dei fan e i messaggi di cordoglio sui social -
La notizia della morte di Antonio Boccuni ha suscitato profonda commozione tra chi lavorava con i Negramaro e tra i tanti fan della band. Dopo la diffusione della notizia, sui profili social di Giuliano Sangiorgi e del gruppo si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e i ricordi dedicati allo storico collaboratore. A esprimere vicinanza sono anche persone che non avevano necessariamente avuto con lui un rapporto diretto, ma che lo avevano incontrato durante un concerto o riconosciuto nel corso degli anni accanto al cantante.
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La scomparsa dopo il concerto all'Arena di Verona -
La morte di Boccuni arriva in un momento significativo per la storia recente dei Negramaro. Proprio all'indomani della messa in onda in radio del concerto della band all'Arena di Verona, il pubblico ha appreso la notizia della sua scomparsa. L'esibizione rappresentava l'ultimo appuntamento prima della lunga pausa annunciata dal gruppo.