I difetti nel codice trovati dall'IA

Cybersicurezza, il 70% delle pagine web mondiali rischia l'hackeraggio: la falla è nel Php

Una debolezza teorica nota dal 2024 è diventata un rischio concreto. Dopo le scoperte fatte da Calif e Wiz con OpenAI, governi e aziende corrono ai ripari

© Dal Web

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ll Php, acronimo di Hypertext Preprocessor, è un linguaggio di programmazione open source utilizzato per far funzionare milioni di siti web, dai portali istituzionali alle piattaforme di e-commerce. È proprio nel codice di questo software che i ricercatori delle società di cybersicurezza Calif e Wiz (assieme a OpenAI e alla Php Foundation), hanno individuato vulnerabilità critiche che potrebbero interessare fino al 70% delle pagine web, trasformando in una minaccia concreta una debolezza teorica già individuata nel 2024. La scoperta, resa possibile dall'impiego avanzato dell'IA, ha spinto governi e colossi tecnologici a correre ai ripari mentre, al frattempo, vengono segnalati milioni di tentativi di sfruttamento della falla.

Come può essere sfruttata la falla -

  Se l'allarme ha assunto dimensioni globali è per la natura stessa delle vulnerabilità individuate dai ricercatori. Secondo gli esperti, le falle potrebbero consentire a un hacker di eseguire codice sui server vulnerabili senza dover prima ottenere credenziali di accesso. In altre parole, un attaccante potrebbe prendere il controllo di un sito web, consultare o sottrarre dati conservati nei database, installare software malevoli oppure creare una porta d'accesso nascosta da utilizzare in un secondo momento. A preoccupare è soprattutto la diffusione di Php, che rappresenta una delle tecnologie più utilizzate per il funzionamento di siti internet, portali pubblici, piattaforme editoriali e servizi online.

La corsa alle contromisure -

  Diversi governi e aziende hanno deciso di mettere temporaneamente offline alcuni servizi per impedire che eventuali aggressori potessero sfruttare le vulnerabilità prima dell'installazione delle correzioni. Tra i casi segnalati figurano portali governativi, servizi sanitari e piattaforme pubbliche in vari Paesi europei. 

Anche le autorità di cybersicurezza di Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea e Australia hanno invitato le organizzazioni che utilizzano Php ad applicare gli aggiornamenti di sicurezza nel più breve tempo possibile. La divisione cyber della National Security Agency (Nsa), una delle principali agenzie di intelligence statunitensi, ha inoltre raccomandato di mettere offline i sistemi vulnerabili qualora non fosse possibile installare immediatamente le correzioni. La pach per correggere il sosftware è stata resa disponibile durante la serata di mercoledì 21 ottobre. Secondo Rory Hopcraft, docente di cybersicurezza dell'Università di Plymouth, questo ha già consentito a diversi servizi temporaneamente sospesi di tornare online.

Dalla fuga di notizie ai milioni di attacchi -

  L'emergenza è stata aggravata dalla diffusione anticipata di alcune informazioni tecniche sulle vulnerabilità prima che il processo di aggiornamento fosse completato. Secondo la Php Foundation, alcuni dettagli di base della falla hanno iniziato a circolare sui social network circa due giorni prima dell'annuncio ufficiale. 

Secondo i dati diffusi da Cloudflare, dopo la circolazione delle informazioni tecniche sulla vulnerabilità i tentativi di sfruttamento si sono moltiplicati nel giro di poche ore. L'azienda ha rilevato migliaia di tentativi prima ancora della divulgazione pubblica delle falle, diventati decine di migliaia nell'arco di 45 minuti, centinaia di migliaia nel giro di due ore e milioni nel corso della giornata.

Gli esperti precisano tuttavia che un tentativo di sfruttamento non equivale a una violazione riuscita e che, al momento, non risultano compromissioni confermate di grandi aziende o istituzioni riconducibili a queste vulnerabilità. Secondo il corrispondente cyber della Bbc Joe Tidy, un precedente caso di cybersicurezza registrato nel 2021 richiese circa 15 giorni prima che i criminali informatici riuscissero a sviluppare strumenti d'attacco utilizzabili. In questo caso, invece, l'intelligenza artificiale avrebbe ridotto i tempi a poche ore, accelerando la corsa tra chi cerca di correggere la falla e chi tenta di sfruttarla.

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