l'emergenza si sposta nei cieli

Protesta dei Tir, aeroporti del Sud a secco di jet fuel: "Rifornitevi altrove" | Quali sono gli scali a rischio

Da Crotone e Reggio Calabria fino a Catania e Napoli: l'Enav emette diversi avvisi per la carenza di jet fuel. Chiesto lo sblocco dei depositi

© Ansa

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Non si sono ancora sciolti del tutto nel Sud Italia i blocchi stradali organizzati dagli autotrasportatori in protesta contro il caro carburanti. Chilometri di code, qualche denuncia di pneumatici tagliati ai Tir per impedirne la ripartenza, tonnellate di prodotti alimentari - ma anche farmaceutici - inchiodati all'asfalto lasciando deserti molti scaffali. Ma a pagare lo scotto dello sciopero sono anche gli aeroporti: nelle ultime ore alcuni scali del Mezzogiorno hanno iniziato a registrare qualche difficoltà nell'approvvigionamento del jet fuel A-1. Tanto da chiedere ai piloti e alle compagnie di rifornirsi altrove. 

Quali sono gli aeroporti a rischio: Calabria e Sicilia -

 Gli scali in cui l’attenzione è massima sono al momento poco meno di dieci. È stata la stessa Enav a segnalare possibili criticità tramite alcuni Notam, cioè avvisi aeronautici. Gli scali ritenuti maggiormente a rischio sono quelli di Calabria e Sicilia. Gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria stanno già registrando una carenza di carburante per aerei: "I piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l'aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive". Almeno fino alla serata di sabato (per Crotone) o di domenica (per Reggio), come hanno specificato alcuni Notam del 21 ottobre. A Lamezia Terme, invece, per ora non si registrano problemi. Per il momento, la possibile carenza di jet fuel non sembra aver avuto alcun impatto sul programma di voli da e per gli scali calabresi. Sacal, la società di gestione dei tre aeroporti regionali, ha assicurato: "Grazie alle procedure operative già in essere, non sono previsti impatti sulla regolarità dei voli programmati nei prossimi giorni".

Starebbe rischiando di rimanere a secco anche l'aeroporto di Catania. I Notam alle compagnie aeree, diffusi da Enav, hanno infatti allargato l’avviso di rischio anche a questo scalo. In particolare, è necessario rifornire i velivoli della quantità sufficiente di jet fuel allo scalo di partenza poiché anche a Catania si registra “Fuel Jet A1 availability limited”, si legge nell’avviso.

Gli scali in Campania, tra Napoli e Salerno -

 Attenzione alta anche negli aeroporti di Napoli e Salerno. In una nota Gesac, che gestisce gli scali campani, ha spiegato che la protesta degli autotrasportatori sta determinando “difficoltà nell’approvvigionamento di carburante Jet A-1”. Il primo Notam è stato inviato da Enav il 20 ottobre per segnalare una “disponibilità limitata di carburante”. E, anche qui, per invitare i piloti a imbarcare negli aeroporti di provenienza una quantità di carburante sufficiente a ridurre la necessità di rifornimento presso gli scali campani.

Gesac, visto il rischio che la situazione diventi critica, ha richiesto l'intervento della prefettura “affinché sia consentito il transito dei mezzi di rifornimento e garantito l'accesso ai depositi di carburante di Napoli, attualmente ostacolato dai blocchi dei manifestanti". Non solo. Ha chiesto anche che "venga adottata ogni ulteriore misura necessaria a evitare l’interruzione del pubblico servizio connesso all’operatività aeroportuale”.

La situazione a Bari e Brindisi -

 Anche Aeroporti di Puglia ha emesso un Notam a scopo precauzionale per informare tempestivamente le compagnie aeree e gli operatori aeronautici di possibili limitazioni legate alla disponibilità di carburante a Bari e Brindisi. Al momento, però, non si registerebbero difficoltà di approvvigionamento.

La nota di Wizz Air: "Possibili effetti sui voli" -

 Tra le prime compagnie aeree ad ammettere in prima persona l'impatto delle proteste sui voli, la low cost Wizz Air ha annunciato "limitazioni operative" che potrebbero ripercuotersi sui decolli da e per l'Italia. La compagnia ha poi esortato "le autorità italiane competenti a intervenire con urgenza per ripristinare la regolarità delle forniture di carburante agli aeroporti e limitare ulteriori disagi per i passeggeri. Siamo consapevoli di quanto possano essere frustranti le modifiche ai programmi di viaggio. Comunicheremo direttamente ai passeggeri eventuali variazioni e forniremo l’assistenza necessaria".

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