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Istat, in Italia sempre meno figli e sempre più nascite fuori dal matrimonio: fertilità ai minimi storici

Quasi 157mila bambini nati da genitori non sposati, con una quota che supera per la prima volta il 50% nel Centro Italia

© Istockphoto

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In Italia si fanno sempre meno figli e il matrimonio non è più considerato come una condizione necessaria per diventare genitori. Nel 2025 il 44,1% dei bambini è nato da coppie non sposate, una percentuale in crescita di quasi un punto rispetto al 2024 e di oltre 24 punti percentuali rispetto al 2008. A delineare il cambiamento demografico allarmante è l'Istat (Istituto Nazionale di Statistica), che nei nuovi dati sulla natalità e sulla fecondità registra un ennesimo minimo storico del numero medio di figli per donna, sceso a 1,14. Le nascite fuori dal matrimonio sono state 156.874, mentre quelle da coppie coniugate si sono fermate sotto la soglia delle 200mila. Entrambe le categorie registrano un calo rispetto al 2024, ma la diminuzione è molto più marcata tra i genitori sposati: -5,4%, contro il -1,8% delle coppie non sposate. 

Tra gli under 25, sei figli su dieci fuori dal matrimonio -

 Il cambiamento è più drastico tra le generazioni più giovani. Per le madri fino a 24 anni, il 62,4% delle nascite avviene fuori dal matrimonio, una quota che tocca quota 78,7% quando entrambi i genitori sono italiani. Tra le donne dai 25 ai 34 anni la percentuale si attesta al 44,5%, mentre dopo i 34 anni scende al 39,7%. Considerando soltanto le coppie formate da due genitori italiani, i valori sono rispettivamente del 49,5% e del 42,2%. La grande maggioranza dei bambini nati fuori dal matrimonio, pari all'86,2%, ha genitori che non si sono mai sposati. Sul totale delle nascite, la quota di figli di genitori mai coniugati è passata dal 36,9% del 2024 al 38% del 2025. Scende invece leggermente, dal 6,2% al 6,1%, quella relativa alle coppie in cui almeno uno dei due genitori ha alle spalle un precedente matrimonio. Per la prima volta, nel Centro Italia le nascite fuori dal matrimonio superano la metà del totale, raggiungendo il 50,1%. Nel Nord la percentuale è del 43,1%, mentre nel Mezzogiorno sale al 42,3%, con un aumento di due punti in un anno. Le differenze territoriali si stanno quindi riducendo.

Fecondità al minimo storico -

 I dati Istat confermano l'incessante calo della fecondità. Nel 2025 il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, rispetto a 1,18 del 2024, segnando un nuovo minimo storico. Il dato è molto lontano dalla soglia di 2,1 figli per donna necessaria per garantire il ricambio generazionale ed è inferiore anche al valore di 1,44 registrato tra il 2008 e il 2010, il massimo raggiunto nel nuovo millennio. La diminuzione interessa sia le donne italiane sia quelle straniere. Tra le prime, il numero medio di figli passa da 1,11 a 1,07, mentre tra le straniere scende da 1,81 a 1,74. 

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