Banco dei freschi semivuoti, frutta e verdura assenti dagli scaffali, corsie deserte. Nelle regioni del Sud Italia prosegue il blocco dei tir e in alcuni supermercati di Napoli montano i disagi per la protesta degli autotrasportatori contro il caro diesel. "Si arriva a vendere prodotti con scadenza a uno-due giorni", dice a "Mattino Cinque" Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra.
Per il parlamentare campano l'incontro di ieri a Milano tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e i rappresentanti degli autotrasportatori non basta ma serve un "tavolo di crisi continuo" organizzato dal governo. "Entro una settimana rischiamo la crisi con una parte consistente delle famiglie senza approvvigionamenti", spiega Borrelli sottolineando che la corsa a fare le scorte nei supermercati è stata un errore perché "i prodotti non mancano".
Ad allarmare non è però solo la situazione nella grande distribuzione. In città si moltiplicano le speculazioni alla pompa di benzina con code di automobilisti ai distributori che vendono gasolio a 3,30 euro al litro, contravvenendo così al prezzo calmierato in vigore da fine settembre. Secondo il deputato di Avs la scarsità di rifornimenti rischia di minacciare gli approvvigionamenti strategici per le ambulanze e le vetture di servizio di polizia e vigili del fuoco.