
Maltempo in Italia, sei regioni in allerta arancione: militare muore a Jesolo travolto da un albero
Situazione che viene monitorata costantemente anche sull'Isola d'Elba, dove negli scorsi giorni sono state registrate precipitazioni record

Continua a cadere la pioggia su parte del nostro Paese. A causa dell'estensione della perturbazione atlantica, è stato proclamato lo stato di allerta arancione in sei regioni: in Liguria e su parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. È stata invece stabilita un’allerta gialla in Trentino-Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e su alcuni settori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio e Campania. Inoltre, nella giornata di martedì 20 ottobre sono stati oltre 370 gli interventi dei Vigili del fuoco in Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio per danni causati dal maltempo. In particolare alberi caduti, allagamenti e soccorsi ad automobilisti in difficoltà.
Il maltempo ha provocato anche una vittima in Veneto. Un militare di 46 anni è morto nella mattinata di mercoledì 21 ottobre a Jesolo, in provincia di Venezia, dopo che un albero si è abbattuto sull'automobile sulla quale stava viaggiando. L'incidente è avvenuto intorno alle 6 in via Roma Destra, mentre l'uomo si stava recando al lavoro.
Liguria -
"È stato un pomeriggio impegnativo (quello del 20 ottobre), soprattutto sul Centro-Ponente - dichiara l'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone -: la provincia di Savona ha superato i 200 millimetri di pioggia nelle ultime 24 ore, mentre a Genova gli accumuli complessivi si avvicinano ai 120 millimetri, con allagamenti e criticità localizzate. Le situazioni segnalate sono state gestite direttamente dai territori, senza necessità di attivare la colonna mobile regionale, grazie al lavoro degli operatori e dei volontari della Protezione civile, che ringrazio". Tra le province di Genova e Savona, i Vigili del fuoco hanno effettuato 100 interventi per alberi caduti, allagamenti e messa in sicurezza di elementi pericolanti dagli edifici. A Celle Ligure, un masso caduto sulla carreggiata ha provocato la chiusura della strada statale 1 Aurelia in entrambe le direzioni.
Campania -
Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha disposto la chiusura delle scuole per allerta arancione. Anche il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha disposto la chiusura delle scuole, degli asili comunali, del cimitero, di parchi e giardini della città. A Casamicciola Terme il sindaco ha disposto anche la chiusura del cimitero, del campo sportivo, dei parchi, dei giardini pubblici e delle aree marine esposte, oltre alla sospensione delle attività nei cantieri pubblici e privati. Inoltre sono state interdette alcune strade particolarmente esposte al rischio idrogeologico, tra cui via Nizzola, via Selva Pera, seconda traversa Santa Barbara e via Campomanno. Nell'area flegrea ordinanze di chiusura sono state firmate dai sindaci di Pozzuoli e a Bacoli. Anche a Torre Annunziata scuole, cimitero e parchi pubblici chiusi a causa dell'allerta meteo con livello di criticità arancione. Scuole chiuse, parchi e cimiteri sbarrati nei Comuni di Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano. Analogo decisione è stata presa anche dal sindaco di Giugliano, Diego D'Alterio e dai sindaci di Melito, Dominique Pellecchia, di Mugnano, Pierluigi Schiatarella e Villaricca, Francesco Gaudieri.
Piemonte -
Nell'Alessandrino è stata decisa la chiusura delle scuole a Silvano d'Orba, Cassinelle, Molare, Bosio, Gavi, Arquata Scrivia, Castelletto d'Orba, Tagliolo Monferrato, Rocca Grimalda e Cremolino. Nel capoluogo di provincia consuete criticità nel sobborgo di Spinetta Marengo, dove il Rio Lovassina è fuoriuscito dall'alveo.
Sardegna -
sono stati effettuati circa 170 interventi, soprattutto nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari, per allagamenti, alberi caduti e soccorsi ad automobilisti in difficoltà. A Siniscola, in provincia di Nuoro, si è resa necessaria l'evacuazione di una famiglia di 5 persone bloccata in casa dall'acqua.
Friuli-Venezia Giulia -
Non solo allerta arancione per la giornata di mercoledì 21 ottobre, ma la Regione ha dichiarato anche lo stato di preallarme di protezione civile sull'intero territorio per la durata di quindici giorni, disponendo un impegno di spesa immediato di 500mila euro. I decreti, firmati dall'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi d'intesa con il governatore Massimiliano Fedriga, forniscono risorse finanziarie e strumenti normativi straordinari per anticipare le conseguenze dell'ondata di maltempo in arrivo e predisporre gli interventi di salvaguardia della pubblica incolumità.
Lazio -
Le criticità maggiori si registrano nelle province di Roma e Latina, dove sono in corso interventi per allagamenti, alberi caduti e rimozione di ostacoli pericolanti.