Sesto senso o magia? Ci sono mattine in cui ci svegliamo con un’energia diversa: non si tratta della voglia di fare la rivoluzione, o di buttare per aria (finalmente!) gli armadi di casa per fare ordine: è più un’elettricità sottile. Guardiamo fuori dalla finestra, sorseggiamo il caffè e pensiamo: “Oggi mi sento un po' strega”. Niente scope volanti o calderoni fumanti, sia chiaro: parliamo della sensazione che qualcosa stia per accadere, con lo straordinario intuito tutto femminile che ci fa leggere tra le righe della realtà, della capacità di fidarsi della capacità di intuizione che la razionalità non sa spiegare, ma che difficilmente sbaglia. Insomma, chi più chi meno, tutte abbiamo dei veri e propri "superpoteri" quotidiani, come dimostra il fatto che un pizzico di magia la facciamo tutte le mattine.
I TRE SUPERPOTERI DELLE DONNE - 1. La chiaroveggenza delle piccole cose (ovvero: «Ve l'avevo detto») - Non servono le carte dei tarocchi per prevedere il futuro: a noi basta uno sguardo. È quella dote innata che ci fa mettere l'ombrello in borsa anche se il meteo prevede sole (e puntualmente alle due del pomeriggio si scatena il diluvio): è l'intuito che ci fa capire in tre secondi netti se la nuova conoscenza di un'amica è una persona di cui fidarsi o da cui scappare. Chiamatela telepatia, chiamatelo istinto: la verità è che intercettiamo i dettagli invisibili.
2. L'arte delle "pozioni" moderne - Una strega moderna sa che le parole e l'atmosfera hanno un potere immenso. La nostra pozione non bolle in un calderone, ma è racchiusa nella capacità di cambiare il mood di una stanza o di una giornata. Una playlist salvavita per trasformare il rientro nel traffico in un concerto privato; la scelta dell'olio essenziale giusto per profumare la casa e scacciare i cattivi pensieri; la parola esatta pronunciata al momento esatto per sollevare un'amica a pezzi. Curiamo e trasformiamo l'ambiente intorno a noi con piccoli gesti.
3. La telepatia dello sguardo - Esiste un codice segreto tra donne, una connessione silenziosa che si attiva soprattutto nei momenti di affollamento o disagio. Ci basta incrociare lo sguardo di un'altra donna dall'altra parte della stanza, durante una riunione infinita o su un mezzo pubblico, per dirci tutto. È telepatia? Forse. O magari si tratta di una buona lettura del linguaggio del corpo, ovvero della capacità di intercettare e decodificare i messaggi che la postura o che certi cenni inviano in frazioni di secondo. Questo avviene attraverso una sorta di empatia cinestetica, in cui il nostro corpo traduce all'istante l'atmosfera emotiva e le reali intenzioni di chi ci circonda. Basta un micro-movimento delle sopracciglia per indicare: ”Ti vedo, ti capisco, siamo sulla stessa barca“.
LA SCIENZA DIETRO LA MAGIA: COS'È DAVVERO IL SESTO SENSO - Spesso liquidiamo il sesto senso come "magia" o semplice fortuna, ma la psicologia cognitiva e le neuroscienze dimostrano che si tratta piuttosto di un sofisticato processo biologico. Ogni giorno il nostro cervello incamera a livello sottocorticale prefrontale, sede del pensiero logico e cosciente, milioni di stimoli, micro-espressioni e dettagli ambientali. Il punto di giunzione tra questa elaborazione invisibile e la nostra consapevolezza è il cosiddetto asse intestino-cervello: il nostro apparato digerente è avvolto dal sistema nervoso enterico, una rete di oltre 100 milioni di neuroni talmente complessa da essere definita "secondo cervello". Quando il sistema nervoso centrale intercetta un potenziale pericolo o una discrepanza tra stimoli discordanti nella realtà circostante, invia segnali immediati lungo il nervo vago fino all'addome. Il "ragionare di pancia" e le intuizioni improvvise non sono quindi fantasie, ma risposte biologiche concrete: reazioni biochimiche e contrazioni viscerali reali con cui il corpo ci segnala una decisione corretta o un allarme prima ancora che la mente razionale ne sia diventato consapevole.
COME POTENZIARE LE FACOLTÀ “STREGHESCHE” - Fidarsi di questa bussola interiore è una forma di intelligenza emotiva. Ma come si fa a potenziarla e a sintonizzarsi sulla nostra "frequenza magica" quando il rumore quotidiano è troppo forte? Le strategie sono numerose. La prima consiste nel creare un silenzio interiore, anche per un breve intervallo di tempo: l'intuito sussurra, non urla. Se la nostra mente è costantemente occupata da notifiche, scadenze e pensieri, non riusciremo a sentirlo. Anche il corpo deve essere ascoltato. La prossima volta che proveremo una forte sensazione nei confronti di una persona o di una scelta (un nodo allo stomaco, un senso di leggerezza, una tensione alle spalle), non ignoriamola. Il corpo memorizza i dettagli prima della testa. Infine, non dimentichiamo di fare un bilancio a posteriori: quando una nostra sensazione si rivela esatta, annotiamolo, almeno mentalmente. Diciamo a noi stesse: “Vedi? Ci avevo visto giusto” aiuta a dare autorevolezza al nostro sesto senso e ci insegna a fidarci di più la volta successiva.
IL SABOTATORE DELLA NOSTRA MAGIA - Il vero nemico del sesto senso non è la mancanza di intuito, ma quella vocina razionale che si attiva un secondo dopo. Quante volte abbiamo sentito un campanello d'allarme e ci siamo dette: “Ma no, dai, sono io che sono troppo diffidente”, oppure: “MI sto facendo le solite paranoie” e poi i fatti hanno dato ragione alla nostra intuizione? La verità è che siamo state educate a dare valore solo a ciò che si può dimostrare razionalmente, meglio se con un grafico Excel o con una spiegazione logica. Così, finiamo per scambiare il nostro istinto per ansia ingiustificata, e per ignorare quella bussola interiore per paura di sembrare "poco razionali". Fidarsi di se stesse richiede coraggio, soprattutto quando l'intuizione va contro la logica apparente. La prossima volta che sentiamo quel leggero fastidio o quella certezza improvvisa, non liquidiamola come una fantasia: molto probabilmente, la nostra parte "strega" ha solo visto qualcosa che la mente logica sta ancora cercando di elaborare.