In Francia è il caos completo. Da giorni le strade sono il parco giochi di giovani e giovanissimi - tutti ovviamente incappucciati e bardati - che sfondano vetrine per una crema e divelgono saracinesche per una manciata di profumi, puntualmente messi in vendita sul web. Nonostante il coprifuoco imposto in alcune città a partire dalla serata di lunedì, per le vie serpeggia la paura che le aggressioni non si fermino. Anzi, che salgano di livello. Alcuni negozianti si starebbero addirittura organizzando per assumere guardie private, altri valutano di armarsi per difendere la loro attività. I residenti, arrivati ad adottare tecniche difensive "medievali", hanno il terrore che dalle vetrine i "casseur" passino ai portoni degli edifici. E dai portoni, alle porte degli appartamenti.
La paura di aggressioni fin negli appartamenti -
Una furia cieca, catalizzata dal branco che si muove unito, è piombata improvvisamente su vetrine e negozi a margine delle grandi manifestazioni contro il caro vita. Una protesta feroce che spesso e volentieri si è trasformata in saccheggio nudo e crudo e che, già almeno in una occasione, ha puntato la mira contro abitazione private. È accaduto a Parigi, nel III arrondissement, durante l'assalto a un negozio di ottica. In alcuni video si vede un residente del primo piano tentare di difendere le vetrine con una pentola di acqua bollente. I teppisti se la danno a gambe solo all'arrivo della polizia, ma poco dopo tornano. Non per "finire il lavoro" lasciato a metà, ma per vendicarsi contro il cittadino che aveva tentato di disperderli. Un ragazzo incappucciato sfonda a calci il portone del palazzo e arriva fino al pianerottolo del primo piano. Lì si ferma e torna indietro.
L'aggressione a martellate a Douai -
È andata peggio invece ad alcuni residenti di Douai, nel nord della Francia. Qui un gruppo di persone si era riunito nella sala comunale per festeggiare un compleanno. Non appena alcuni facinorosi hanno preso a danneggiare le auto parcheggiate all'esterno, hanno tentato di fermarli. L'orda di "casseur" ha allora rivolto la furia contro di loro, aggredendoli e respingendoli di nuovo all'interno della sala. Non solo. Un ragazzo, armato di martello, è riuscito a entrare e ha iniziato a colpire con l'utensile una persona che stava filmando la scena.
Devastate anche le farmacie: "La polizia non si è vista" -
Sulle pagine del Corriere della Sera si parla però di scene ancora più paradossali. Ci sono infatti vandali che girano con carrelli per le strade, e sopra caricano frigoriferi, lavatrici e televisori rubati nei grandi magazzini parigini. Ma c'è anche chi devasta farmacie, alla cerca di una crema "a prezzo stracciato". Senza pensare alle gravi conseguenze che un gesto del genere può avere, come ha denunciato tra le lacrime una farmacista: "Il lavoro di una vita non esiste più, hanno distrutto anche il frigorifero dove era conservato un farmaco da 13mila euro per il mio cliente, ne ha bisogno urgente per curarsi, stava per venire a ritirarlo. Quando i vandali sono entrati abbiamo chiamato subito la polizia, non è mai arrivata, il saccheggio è andato avanti per ore".