Trattative blindate sui social

Francia a ferro e fuoco, la refurtiva dei saccheggi finisce in vendita sulle piattaforme online

La merce trafugata durante i disordini pubblicata sulle piattaforme con la dicitura "del 17 ottobre". Caccia all'affare sui social 

© Tgcom24

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Profumi, vestiti, trucchi. Interi sacchetti di merce varia messi in vendita sulle piattaforme online, come se i giovani "casseur" francesi fossero appena rientrati da una giornata tra saldi e sconti imperdibili. A finire sul web, disponibili per chiunque voglia acquistarli, sono però molti degli oggetti rubati durante i saccheggi avvenuti nello scorso fine settimana. Ad ammetterlo in maniera chiara sono gli stessi giovanissimi, che nelle descrizioni della merce specificano la loro provenienza: "Durante la manifestazione del 17 ottobre".

L'offerta improvvisa e la domanda insistente -

 I saccheggi, le razzie e le rapine. Poi, nello spazio di qualche ora, una marea di nuovi prodotti hanno invaso le piattaforme di e-commerce. Abiti di ogni genere, ma soprattutto profumi e trucchi "a buon mercato del 17 ottobre" dei brand più svariati. Un furto rivendicato quasi con orgoglio, tanto da attirare immediatamente una domanda ingente. E c'è chi posta sui social: "Cerco trucchi del 17 ottobre, non è uno scherzo!". Oppure: "Cerco cosmetici del 17, per favore". 

I contatti via Snapchat e gli annunci scomparsi -

 Stando a quanto riportato da Franceinfo, molti rivenditori hanno invitato i possibili acquirenti a contattarli su Snapchat, in modo tale da discutere della vendita al riparo dal controllo della piattaforma. La maggior parte di questi annunci nella mattinata di lunedì era già scomparsa, senza che fosse possibile sapere se fossero stati rimossi dalla piattaforma o dagli stessi venditori che li avevano pubblicati. In Francia, come spiegano i quotidiani locali, la rivendita di oggetti rubati costituisce ricettazione, reato punibile con cinque anni di reclusione e una multa di 375mila euro.

Le piattaforme: "Tolleranza zero" -

 Alcune delle piattaforme sfruttate dai teppisti per vendere la refurtiva hanno condannato quanto avvenuto, assicurando di applicare una "tolleranza zero" nei confronti di tutti i trasgressori. "Da questo fine settimana, i nostri team sono intervenuti immediatamente per identificare e rimuovere gli annunci che potrebbero riguardare beni rubati, e abbiamo rafforzato il controllo sugli annunci sospetti", si legge in una nota. "Collaboriamo attivamente con le forze dell’ordine e le autorità francesi".

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