A Milano è iniziata la conta dei danni dopo il fine settimana di violenti scontri in piazza Duomo e nelle vie limitrofe del centro storico, protagonisti decine di minorenni all'assalto di negozi e supermercati. "Sono andati fuori di testa", dice ai microfoni di "Mattino Cinque" Francesca Calacoci, titolare di un bar della zona, che in un video sui social ha documentato alcune scene di guerriglia urbana.
In un video dal bar che gestisce in Corso Vittorio Emanuele ha ripreso il rogo appiccato da un gruppo di ragazzini. "Hanno cercato di prendere tutto tavolini, sedie e addirittura gli ulivi per buttarli nel fuoco acceso con le biciclette del Comune", racconta Francesca che come tanti commercianti si è vista costretta a chiudere l'attività per garantire l'incolumità di clienti e personale. Dalle due ruote agli ornamenti pubblici: gli autori dei disordini esplosi il 17 ottobre a margine della manifestazione contro il caro-vita, hanno preso di mira qualunque oggetto capitasse a tiro. "Li ho visti arrampicarsi su un ponteggio per provare a buttarlo giù, una violenza bruttissima da vedere", prosegue.
Un'altra testimone racconta che dopo aver saccheggiato un supermercato, i ragazzini hanno provato a scappare utilizzando vie e gallerie secondarie. "Ho paura per il prossimo weekend perché sembra ci sia ora una tendenza al vandalismo", dice Valentina. Francesca intanto fa i conti del danno economico causato da due giorni di chiusura. "Per ora è difficile dare una stima ma di solito nel fine settimana lavoriamo tanto e paghiamo un affitto alto, il danno è molto grosso", spiega.