Sei migranti, tra cui un neonato, hanno perso la vita quando la loro imbarcazione è entrata in collisione con la fiancata di un mezzo della polizia portuale al largo dell'isola greca di Lesbo, nel Mar Egeo; la notizia è stata resa nota dalla guardia costiera. "Un uomo, 4 donne e un neonato sono stati rinvenuti privi di vita; 8 sono sopravvissuti", ha dichiarato all'agenzia di stampa Afp la polizia portuale. Un secondo episodio a 3,7 miglia da Samo: "L'imbarcazione dei migranti è affondata e 6 persone sono state recuperate prive di vita, mentre 14 sono sopravvissute", ha precisato una responsabile della guardia costiera. Il ministro greco della Marina Vassilis Kikilias annuncia "tolleranza zero" verso i trafficanti.
"Tolleranza zero verso i trafficanti" -
"La tragedia che si è consumata nelle acque al largo di Lesbo ci riempie di dolore e rabbia. Sei persone hanno perso la vita, tra cui un neonato, a causa delle azioni criminali dei trafficanti di esseri umani": lo ha scritto, in un post su X, il ministro greco della Marina, Vassilis Kikilias. "Tutti gli elementi raccolti finora indicano che il motoscafo del trafficante ha urtato con la prua il lato sinistro dell'imbarcazione della Guardia Costiera. Le circostanze esatte della collisione sono oggetto di indagine", ha annunciato il ministro.
"La nostra posizione è inequivocabile: tolleranza zero nei confronti dei trafficanti. Questi spietati criminali, per arricchirsi, non esitano a portare alla morte persone disperate, famiglie e bambini innocenti", si legge nel post. Stando a quanto riportato da Kathimerini, le autorità greche hanno arrestato un cittadino turco di 37 anni sopravvissuto all'incidente e sospettato di essere il pilota dell'imbarcazione.