scontri con la polizia

Il sabato di guerriglia a Milano e nelle altre città, tutti i video e le foto

In occasione della manifestazione "Italia in piazza" ci sono stati disordini e atti vandalici nel capoluogo lombardo

Hanno protestato contro il caro vita, gli stipendi bassi, la pressione fiscale. Sono i manifestanti che si sono uniti in cortei in 13 città italiane. "Italia in Piazza", questo il nome dato all'iniziativa lanciata sui social e sui canali di messaggistica da gruppi di cittadini. A un certo punto all'interno del corteo si sono infiltrati gruppi esterni "che non centravano nulla con la manifestazione", hanno spiegato i manifestanti. Incappucciati e a volto coperto si sono mescolati con altri studenti e poco dopo l'inizio della manifestazione sono entrati in azione. Il bilancio di fine giornata a Milano è stato questo: 50 fermi e 25 agenti feriti.

Tutto è iniziato in Via Broletto: il corteo stava seguendo il suo corso quando ci sono stati i primi scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine. Cariche della polizia, lancio di pietre e bottiglie.

Un gruppo si è poi spostato verso piazza Duomo dove hanno dato fuoco a un'area nei pressi del monumento equestre. Anche in corso Vittorio Emanuele è stata data alle fiamme una barricata fatta con i tavolini di alcuni bar devastati. Il carro idrante, che in un primo momento è stato usato per disperdere i facinorosi, è stato fatto tornare in piazza per spegnere le fiamme.

Dopo gli scontri in Duomo, i facinorosi hanno assaltato e devastato un negozio in Corso Vittorio Emanuele.

A Torino i manifestanti e la polizia sono entrati a contatto in Piazza San Carlo. Negli stessi istanti è stata presa d'assalto una libreria nelle vicinanze.

A Bologna il corteo era iniziato nel primo pomeriggio da piazza Minghetti. In zona stazione un gruppo si è staccato dirigendosi verso la piazza antistante con bottiglie di vetro e transenne.