A "Verissimo"

Samurai Jay e la lotta contro i disturbi alimentari: "Ero uno scheletro ma allo specchio mi vedevo grasso"

Ospite a "Verissimo" il rapper responsabile artistico ad "Amici": "Avevo smesso di mangiare poi ho imparato ad amare me stesso"

© Da video

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Ospite a "Verissimo" Samurai Jay ha parlato del "momento d'oro" professionale che sta attraversando, dalla collaborazione artistica con Jovanotti alla cattedra come responsabile artistico per la categoria canto ad "Amici" di Maria De Filippi. Per il rapper napoletano, 28 anni, la carriera ha preso slancio dopo molti sacrifici e periodi bui come il bullismo a scuola e una dura battaglia contro i disturbi alimentari.

"Ho perso 40 chili in sei mesi, sarebbe stato bello se fosse stato fatto con criterio", dice il cantante che racconta di aver sofferto intorno ai 14 anni sia di bulimia sia di anoressia dopo un'infanzia in sovrappeso. "Mi sgonfiavo e davanti allo specchio iniziavo a vedere una versione nuova di me", spiega Samurai Jay, nome d'arte per Gennaro Amatore, che paragona la perdita incontrollata di peso ad una vera e propria droga. "Sono arrivato al punto di diventare uno scheletro perché non mangiavo più, mettevo qualcosa tra i denti poi correvo in bagno e mi mettevo due dita in gola per il senso di colpa", rivela il rapper che poi aggiunge: "Nonostante fossi pelle e ossa mi guardavo allo specchio e continuavo a vedermi solo grasso".

Samurai Jay racconta che i disturbi alimentari hanno rischiato di compromettere per sempre la sua salute e di aver sbagliato a chiudersi in famiglia. "Ho rischiato una brutta malattia perché i valori erano tutti sballati, mentre lavoravo in una salumeria sono svenuto e non ricordo più nulla", dice il rapper che poi ringrazia il suo nutrizionista che con parole chiare lo ha messo in guardia dai pericoli cui stava andando incontro. Infine lancia un messaggio: "Spero che i ragazzi che soffrono dello stesso problema si facciano aiutare, io non l'ho fatto e ho rischiato grosso".