Amanda Lear è stata la prima ospite della puntata del 18 ottobre a "Verissimo". L'artista franco-britannica, 87 anni compiuti lo scorso giugno, traccia un bilancio della carriera e parla dei progetti futuri. Sulla sua immagine eclettica è categorica. "Ogni artista ha due personalità, una pubblica e una privata, a volte difficilmente convivono", dice la cantante che poi replica alla "transvestigation" sul suo conto.
Lear stronca le teorie complottiste che alimentano dubbi sulla sessualità di molti personaggi pubblici, inclusa la sua. "In questo fenomeno di moda vedono trans ovunque, dalla signora Obama alla signora Macron fino a Lady Gaga", spiega l'artista che poi ironizza: "Possibile che non c'è una donna vera in tutto il mondo?". Sull'attuale Premiere dame di Francia dice che è una "donna meravigliosa" e che dovrebbe "fregarsene" delle false voci che circolano sul suo conto. "Lei soffre di tutti questi pettegolezzi ma io le dico di lasciar perdere perché più se ne parla più aumentano", dice.
Se sui rumors fa spallucce, sulla sua discografia Amanda Lear cambia tono e rivela di aver contattato il suo avvocato per capire se ci sono gli estremi per sporgere un'accusa formale di plagio nei confronti della pop star americana Miley Cyrus. Secondo la cantante francese, il brano "Redlights", presente nell'ultimo album "Bass persuades", richiama fin troppo la sua "The Sphinx" del 1978. "Questa è la mia migliore canzone, ci tengo", afferma l'artista che poi aggiunge: "Sono lusingata che una grande cantante americana faccia qualcosa che assomigli al mio singolo".