
Energia, Meloni: "Contenta per risultati ottenuti dall'Italia sul decreto bollette"
E sui migranti: "Pronti a forme di cooperazione con la Spagna". A tutto campo, poi, anche su flessibilità, proteste studentesche, Russia ed ex Ilva

"Abbiamo chiuso con la Commissione Europea la trattativa sul cosiddetto decreto bollette, ovvero su misure che avevano bisogno che abbiamo varato mesi fa che avevano bisogno di un ok da parte della Commissione europea, è stata una trattativa lunga, ma costruttiva che ci ha portato a trovare una soluzione ed è molto importante perché questo ci consente di intervenire sulla generazione del prezzo dell'elettricità e sull'impatto che il costo del gas". Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. "In questi giorni soprattutto nell'attuale contesto ci consente sostanzialmente di intervenire per abbassare le bollette. Lo considero molto importante e sono molto contenta di questo risultato", ha aggiunto. La premier, nel punto stampa, ha affrontato anche il tema migranti in relazione anche ai rapporti con la Spagna e ha commentato quanto accaduto nel corso delle proteste studentesche.
Meloni: "Ok Ue a decreto bollette consentirà di abbassare costi" -
"Sono contenta del fatto che nelle conclusioni del Consiglio Europeo entrino diverse questioni che avevamo posto nelle scorse settimane anche nel documento che avevamo scritto insieme alla Repubblica Ceca relativamente alla questione degli ETS: c'è il riferimento alla Research stability Market, agli Ets2, alla necessità di valutare tempistica e salvaguardia per quello che riguarda gli Ets2, e c'è il riferimento alla revisione dell'ETS che è particolarmente urgente", ha affermato ancora la presidente del Consiglio Meloni.
"Ottimista su flessibilità dopo aver parlato con von der Leyen" -
"Sono ottimista" dopo aver "parlato" con la presidente Ursula "von der Leyen in merito alle richieste che l'Italia ha fatto in materia di maggior flessibilità per affrontare la situazione complessa che tutti che gli Stati membri stanno fronteggiando", ha aggiunto la premier, parlando con la stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo. "Penso che ci siano i margini per avere maggiore flessibilità stando nelle attuali regole anche con riferimento a quello che riguarda gli investimenti sulle energie", ha ribadito.
Migranti, Meloni: "Parlato con Sanchez, verso soluzione per Schengen" -
"Ho parlato con il primo ministro Sanchez e abbiamo deciso di lavorare nella prossima settimana con i nostri ministri degli Interni per arrivare a sostituire le misure che reciprocamente sono in essere con altre forme di cooperazione. Stiamo andando verso un altro tipo di soluzione ma continuando il monitoraggio per garantire il funzionamento di Schengen e garantire la difesa della nostra nazione", ha detto Meloni, riferendosi ai colloqui con il premier spagnolo.
"Cortei studenti? Chiedo all'opposizione di condannare violenze" -
Quanto alle proteste degli studenti "sono sempre contenta quando c'è la mobilitazione. Cosa diversa è la violenza, sono le bombe carta, è aggredire le forze dell'ordine. Su questo dobbiamo essere chiari e d'accordo, lo dico perché sto guardando i commenti dei leader dell'opposizione sulle proteste, che non riescono a dire una parola di condanna sulle proteste. Chiedo a tutte le forze politiche italiane di fare un appello a che ci siano manifestazioni senza violenza", ha commentato la premier Giorgia Meloni ai cronisti a Bruxelles, chiamando i partiti dell'opposizione a essere "chiari" su questo.
"Su Ilva faremo il possibile, non siamo noi ad averla chiusa" -
"Faremo tutto ciò che possiamo. Voglio ricordare che non siamo noi ad aver chiuso l'Ilva, noi siamo quelli che devono cercare di gestire la questione, dall'inizio del governo abbiamo investito 5 miliardi di fondi diretti e di Invitalia su Ilva", ha detto Giorgia Meloni ai cronisti rispondendo sulle proteste a Taranto.
"Su sanzioni alla Russia non si devono fare passi indietro" -
"Noi cerchiamo di fare la nostra parte. Le sanzioni sono state il nostro migliore strumento di deterrenza, su questo non dobbiamo fare passi indietro", ha affermato la premier, spiegando che, "alla luce delle notizie viste" era "fondamentale che ci fosse un linguaggio chiaro sul tema delle sanzioni".