Un colpo secco alla schiena mentre caricava la spesa in macchina, poi il dolore e il sangue. Fabio P., 35enne, tecnico radiologo all'ospedale di Vigevano, è stato operato d’urgenza a mezzanotte per la rimozione del pallino esploso da una carabina, probabilmente potenziata, nel parcheggio di un supermercato di Vigevano, nel pavese. Il proiettile è penetrato per oltre 5 centimetri, sfiorando un rene, ma ora l'uomo è in buone condizioni e presto dovrebbe essere dimesso. Tuttavia, né lui né la sua famiglia si spiegano quello che è accaduto la sera di mercoledì 14 ottobre, poco prima delle 21.
I fatti -
Qualcuno gli ha esploso contro un colpo di carabina mentre si trovava nel parcheggio del supermercato di corso Brodolini, una delle strade più trafficate della città. Era già buio e lui non ha visto nessuno. "Ho notato solo un’auto rossa in movimento - dice al Giorno - ma non posso assolutamente dire che abbiano sparato da lì". Il cecchino poteva essere appostato nelle vicinanze, persino alla finestra di una delle palazzine che affacciano sul parcheggio.
Un gesto senza motivo -
Restano da capire le motivazioni di un gesto apparentemente senza motivo. Il 35enne ipotizza che "qualcuno si voleva divertire", ma le conseguenze potevano essere tragiche. La sua corporatura atletica ha attutito la corsa del pallino, ma se il colpo avesse raggiunto la testa o un organo vitale sarebbe stata una tragedia. "Fabio è stato fortunato. Era a cena a casa mia e ha detto a me e a mia moglie che si sarebbe fermato a comprare qualcosa prima di rincasare" ha raccontato il padre in ospedale.
Un episodio che ricorda le aggressioni in minicar -
Un gesto che poteva avere conseguenze letali e che ricorda la recente vicenda dei due minorenni romani che solo per divertimento, a bordo di una minicar, hanno aggredito sei persone tra cui l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in terapia intensiva.