Era nell'aria da qualche giorno, ora arriva una conferma. La fucilazione di Nidal Hasan, l'autore della strage di Fort Hood, non sarà trasmessa in streaming. Lo ha annunciato Donald Trump sul suo social Truth. "Morirà, come previsto, davanti a un plotone d'esecuzione, ma l'evento non sarà trasmesso in streaming. Tuttavia, i familiari più stretti delle vittime potranno assistere all'esecuzione di persona, se lo desiderano. Meritano di vedere la giustizia in azione", ha scritto Trump.
I dubbi e il nuovo annuncio su Truth -
Il portale statunitense Axios aveva riportato la notizia secondo cui Trump aveva iniziato ad avere dubbi sulla fucilazione in diretta di Hasan. Questo perché il presidente sarebbe stato "sommerso da pareri negativi" sull'idea da parte di membri del Congresso e di suoi consiglieri. A distanza di pochi giorni dalla notizia, è arrivata la conferma da Trump, che sul suo social ha scritto: "Nidal Malik Hasan, ex maggiore dell'esercito americano diventato traditore, è un uomo malvagio e spregevole che ha ucciso 13 persone, tra cui una soldatessa incinta, morta insieme al figlio che portava in grembo, e ha ferito gravemente altre 32 persone innocenti. Morirà, ma l'evento non sarà in streaming".
Trump ha poi continuato: "Detto tutto questo, credo che trasmettere in diretta l'esecuzione, affinché tutti potessero vederla, avrebbe potuto rappresentare un forte deterrente, mostrando al mondo come l'America tratta i terroristi e individui spregevoli come Hasan. Tuttavia, molte persone molto valide e in buona fede preferirebbero non assistere alla sua morte, né tramite una diretta streaming né attraverso qualsiasi altro mezzo visivo".
La richiesta degli ex funzionari -
Il messaggio di Trump arriva, inoltre, in seguito a una lettera firmata da 72 generali, ammiragli e altri alti ufficiali militari Usa in pensione. Il gruppo chiedeva di non trasmettere in diretta streaming la fucilazione del killer di Fort Hood: "Impedire questo barbaro abuso di potere" per non trasformare Hasan in un "martire".
Cosa successe quel 5 novembre 2009 -
La strage di Fort Hood è stata un attacco terroristico avvenuto a novembre 2009 nella base militare di Fort Hood, in Texas. All'epoca psichiatra militare statunitense, Nidal Malik Hasan, di origine palestinese, entrò in un edificio di supporto medico della base e aprì il fuoco con una pistola semiautomatica contro i soldati presenti. Morirono 13 persone, 12 militari e un civile, e rimasero ferite più di 30 persone, prima che l'aggressore fosse colpito e immobilizzato dalla polizia.