Non si terrà a Crans-Montana, come previsto in un primo momento, ma a Grône, paese a circa 20 chilometri di distanza, la cerimonia di commemorazione della strage del Constellation, in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. La data sarà quella del Primo gennaio. Lo ha deciso il governo del cantone del Vallese, dopo che alcune famiglie hanno chiesto di poter spostare l'evento, evitando di ritornare nella stazione sciistica teatro della tragedia e in particolare nel centro congressi Le Régent, dove nelle ore successive all'incidente sono stati riuniti i famigliari delle vittime in attesa di notizie sui propri cari. Il giallo della palizzata in legno che il Comune vuole realizzare in occasione del primo anniversario della tragedia davanti al disco-bar. C'è l'ok dei pm.
La cerimonia lontana da Crans-Montana: ecco chi ci sarà -
All'evento - come ha confermato il presidente del cantone Christophe Darbellay, all'agenzia Keystone-Ats - non saranno invitati gli indagati nell'inchiesta in corso e quindi nemmeno il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud. Saranno invece presenti i feriti, i familiari delle vittime e i soccorritori. Il cantone ha inoltre invitato rappresentanti delle autorità federali, cantonali, comunali ed estere.
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Il progetto della palizzata davanti al Constellation -
Dal momento che inizialmente la commemorazione del primo anniversario della strage era prevista a Crans-Montana, davanti al Constellation, il Comune nei giorni scorsi, con l'ok dei pm, aveva annunciato davanti al disco-bar della tragedia di Capodanno una palizzata in legno "per ragioni igienico-sanitarie" e anche per "maggiore raccoglimento durante la commemorazione". Il rendering del progetto è presente nelle carte dell'inchiesta.
Il progetto - secondo quanto emerge dal dossier dell'inchiesta - è già stato autorizzato dalla procura del Vallese che indaga sulla strage e che ha posto sotto sequestro l'immobile. L'intervento verrebbe realizzato "per ragioni igienico-sanitarie, ma soprattutto per consentire un raccoglimento dignitoso, in particolare in vista di una cerimonia commemorativa del 1° gennaio 2027 (ma la cerimonia ora è stata spostata a Grône, ndr)", spiegava, in una lettera ai magistrati, l'avvocato del municipio, Gaspard Couchepin.
Il legale aveva assicurato che i luoghi non sarebbero "toccati" e precisa che i lavori consentirebbero di "offrire un luogo più dignitoso per le vittime". Gli inquirenti hanno rilasciato il nulla osta a condizione che la palizzata "sia allestita attorno ai luoghi senza recarvi danno né tantomeno toccarli, compresa la veranda". La nuova struttura "dovrà inoltre essere progettata e installata - precisano nella nota le procuratrici Catherine Seppey e Victoria Roth - in modo da poter essere smontata o spostata, in tutto o in parte, senza indugio dal Comune di Crans-Montana e a sue spese, qualora le necessità della procedura penale dovessero richiederlo".
Svizzera: perizia sulla strage richiede più tempo -
Intanto, sul fronte indagine, la perizia sulla tragedia di Crans-Montana richiede più tempo del previsto. La sua presentazione è ora prevista al più presto per la fine di gennaio. "Confermo il rinvio della scadenza a causa della complessità del lavoro da svolgere", ha affermato a Keystone-ATS la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, confermando una notizia pubblicata dalla SonntagsZeitung. Il pubblico ministero ha incaricato l'Istituto forense di Zurigo e la società di ispezione e certificazione Swiss Safety Center di accertare le origini e le cause dell'incendio.