Quando la voglia sparisce

Desiderio femminile: 7 motivi per cui si spegne (e come riaccenderlo)

Stress, ormoni, stanchezza e routine possono mettere in pausa la voglia. Ma il calo non è definitivo: capirne le cause è il primo passo per ritrovare il piacere

© Istockphoto

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Desiderio femminile: un mistero o quasi, da capire soprattutto quando purtroppo viene meno. Del resto, è qualcosa che succede a molte donne in momenti diversi della vita: la voglia di intimità si affievolisce e ci si chiede cosa non vada. In realtà il calo del desiderio è un fenomeno comune e non va vissuto come una colpa o un fallimento perché il desiderio femminile è il risultato di un equilibrio delicato tra corpo, mente e relazione ed è sufficiente che uno di questi elementi vacilli perché si spenga. Ecco allora quali sono i sette motivi più frequenti e i consigli per riaccendere la fiamma.

1. STRESS E CARICO MENTALE -

 lavoro, figli, casa, scadenze: quando la mente è sempre in allerta, il corpo fatica a passare alla modalità del piacere. Lo stress cronico mantiene alti i livelli di cortisolo, un ormone che tende a spegnere la libido, e lascia poco spazio a fantasie e coinvolgimento. Il carico mentale, poi, pesa spesso sulle donne, che si ritrovano a pensare a tutto. Come riaccenderlo? Bisogna ritagliare momenti per sé, condividere le responsabilità con il partner, provare respirazione, yoga o una passeggiata. Creare un’atmosfera lontana da telefono e pensieri aiuta a staccare.

2. CAMBIAMENTI ORMONALI -

 il desiderio segue anche il ritmo degli ormoni. Gravidanza, post-partum, allattamento, pillola anticoncezionale, perimenopausa e menopausa possono ridurre la libido e causare secchezza vaginale, rendendo i rapporti meno piacevoli o addirittura dolorosi. Questo può innescare un circolo vizioso: meno piacere, meno voglia. Per riaccendere la passione occorre parlarne con il ginecologo, che può valutare l'uso di lubrificanti, idratanti vaginali o, nei casi indicati, terapie ormonali locali. Spesso individuare la causa permette di intervenire in modo semplice e di ritrovare serenità anche nell’intimità.

3. STANCHEZZA E SONNO SCARSO -

 dormire poco o male toglie energia anche al desiderio. La stanchezza cronica, la carenza di ferro o i disturbi della tiroide possono lasciare esauste e senza voglia di intimità, e spesso passano inosservati per mesi, scambiati per semplice affaticamento. Per ovviare a questo problema è necessario curare l’igiene del sonno con orari regolari, camera buia e meno schermi la sera, e fare un check-up con esami del sangue se la spossatezza persiste. Anche un’attività fisica regolare, anche moderata, migliora umore ed energia, con effetti positivi sulla libido.

4. ROUTINE E DISTANZA DI COPPIA -

 con gli anni la quotidianità può spegnere la complicità: meno attenzioni, meno dialogo, più automatismi. Anche conflitti irrisolti e rancori silenziosi pesano, perché per molte donne il desiderio nasce prima di tutto dalla vicinanza emotiva. Quando ci si sente poco viste o ascoltate, la voglia si allontana. In questo caso, la soluzione è tornare a parlarsi, dedicarsi serate senza obblighi, sperimentare novità e dire con franchezza ciò che piace. Coccole e contatto fisico senza pretese possono riaprire la strada all’intimità di coppia in modo naturale.

5. RAPPORTO CON IL PROPRIO CORPO -

 sentirsi poco attraenti o vivere con disagio i cambiamenti fisici, dopo una gravidanza, con l’avanzare dell’età o con le variazioni di peso, può inibire il desiderio. Il giudizio interiore toglie spazio al piacere e porta a evitare l’intimità, per timore di essere guardate. Per riaccendere entusiasmo e voglia di coccole sì a un rapporto più gentile con il proprio corpo, magari concedendosi cure e momenti di benessere, scegliendo abiti e gesti che fanno sentire a proprio agio. Se il disagio è forte, un percorso con una psicologa o una sessuologa può aiutare.

6. FARMACI E PROBLEMI DI SALUTE -

 alcuni farmaci, come certi antidepressivi, ansiolitici, antipertensivi o contraccettivi ormonali, possono ridurre la libido. Lo stesso vale per condizioni come depressione, ansia, diabete o dolore durante i rapporti, che incidono sia sul corpo sia sull’umore. Per far tornare il desiderio mai sospendere mai le terapie di propria iniziativa, ma parlarne con il medico, che potrà valutare un dosaggio diverso o un’alternativa. Se il rapporto fa male, non va ignorato né sopportato: una visita ginecologica può individuarne la causa e indicare le soluzioni più adatte.

7. ASPETTATIVE E PRESSIONE -

 ritenere che il desiderio debba essere sempre spontaneo e costante è un mito: in molte donne è “reattivo”, cioè nasce durante carezze e intimità più che prima. Sentirsi sbagliate o in dovere di avere voglia crea ansia da prestazione e peggiora il blocco, alimentando il senso di colpa. Il desiderio di riaccende togliendo pressione, accettando i naturali alti e bassi e dando spazio al piacere senza obiettivi. Se il calo dura da mesi e crea sofferenza, il consiglio è di rivolgersi a una sessuologa, che può fare la differenza.