la giornata in diretta

Zelensky al Financial Times: "Riprenderemo attacchi a raffinerie russe" | Musk: "È ora che se ne vada"

Intanto, sul campo si continua a morire sotto i raid: tre morti per gli attacchi russi della notte a Kropyvnytskyi. E' ancora scontro su Starlink

Gli Stati Uniti hanno proposto ai Paesi europei di sbloccare alcuni asset sovrani russi, congelati in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, e di trasferirli in un veicolo finanziario sotto la supervisione di Washington, nel tentativo di rilanciare i negoziati di pace. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali l'idea è stata ventilata nel corso della riunione a Miami fra i negoziatori americani, ucraini e funzionari di Francia, Germania, Regno Unito, Unione Europea e Nato. I delegati europei hanno respinto il piano. Intanto, sul campo si continua a morire sotto i raid: tre morti per gli attacchi russi della notte a Kropyvnytskyi.

Il ruolo di Stalink nella guerra -

 Nelle ultime ore il sistema satellitare Starlink al centro di tensioni tra Ucraina e Usa con Zelensky che accusa: "Pesanti raid russi sono possibili perché Mosca sfrutta problemi con Starlink". Ma "l'amministrazione Trump non avrebbe avuto alcun ruolo nelle presunte limitazioni del servizio Starlink, usato dall'Ucraina per le proprie operazioni militari", ha dichiarato a Axios un alto funzionario statunitense. In precedenza, Elon Musk, che attraverso la sua SpaceX controlla Starlink, aveva dichiarato che "i sistemi Starshield (la versione militare di Starlink, ndr) sono di proprietà e sotto il controllo del governo statunitense. Eventuali limitazioni alla velocità o all'utilizzo sono stabilite dalle forze armate Usa e, in ultima istanza, dal presidente degli Stati Uniti".

Zelensky: "Riprenderemo gli attacchi alle raffinerie" -

 Kiev intende "riprendere gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe, lo stop è finito". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista al Financial Times, che arriva mentre l'indebolimento definito "pericoloso" del sistema internet satellitare Starlink facilita gli attacchi militari russi sul territorio ucraino.

Musk: "È ora che Zelensky se ne vada" -

 "Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada". Lo scrive su X Elon Musk. Il fondatore di SpaceX, ritiene che sia giunto il momento per il leader ucraino di dimettersi, in un contesto di crescenti tensioni legate alla guerra e all'uso del servizio Starlink. La dichiarazione di Musk giunge in risposta a un post su X che commentava un'intervista rilasciata da Zelensky al giornalista britannico Piers Morgan. Il post suggeriva che la sua principale preoccupazione fosse la fine della guerra e lo svolgimento delle presidenziali. Musk ha risposto direttamente: "Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada".

Olanda: "Molti Paesi indietro negli aiuti a Kiev, ora fare di più" -

 "Invito tutti i leader europei a fare di più, sia sul piano finanziario che su quello militare e non militare, perché molti Paesi europei sono indietro nel sostegno all'Ucraina: diamo un'accelerata ai nostri sforzi e assicuriamoci che possano vincere questa guerra insensata". Lo ha detto il premier olandese Rob Jetten arrivando al Consiglio Europeo. "C'è un solo motivo per cui questa guerra di aggressione continua, ed è perché Putin ha scelto di farlo. È lui l'unico che può porvi fine avviando negoziati per una pace giusta e duratura. E finché non lo farà, gli ucraini dovranno difendersi e difendere i valori europei".

Tajani: "Ue scelga presto inviato per la pace in Ucraina" -

 Sull'Ucraina "l'importante è che l'Europa abbia un portavoce abilitato a trattare a nome e per conto dell'intera Unione. Serve che l'Europa, per contare di più, abbia un portavoce di tutti. L'importante è che lo si decida in termini rapidi". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles. "Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa è una figura autorevole, può essere lui ma può essere anche un'altra persona. Il problema è che deve essere fatta una scelta condivisa e chi parla deve farlo a nome di tutti. Decidiamolo, possono essere anche un gruppo di Stati", ribadisce.

Ti potrebbe interessare