Pesano i rincari

Mercato delle banane in crisi a causa della guerra in Iran

La filiera messa in difficoltà dall'aumento dei costi di carburanti, fertilizzanti e imballaggi

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Le conseguenze della guerra in Iran mettono in crisi anche il mercato delle banane. A pesare è l'aumento dei costi di carburanti, fertilizzanti e imballaggi, che minaccia l'intera filiera: un prodotto fragile che viaggia refrigerato per migliaia di chilometri, per poi essere venduto spesso a pochi centesimi al pezzo. Il New York Times ha seguito il viaggio di un carico dal Guatemala fino a un supermercato negli Stati Uniti, dov'è il frutto più consumato.

Costi in aumento lungo tutta la filiera -

 Il settore si ritrova a fare i conti con margini di guadagno ridotti e fatica a trasferire i rincari sui prezzi finali. Dall'inizio della guerra, il 28 febbraio 2026, il prezzo del diesel negli Stati Uniti è aumentato di circa il 70%, influendo soprattutto sul trasporto marittimo e su gomma dai Paesi latinoamericani. Non solo, i rincari hanno coinvolto anche il settore dei fertilizzanti, necessari a combattere le malattie, e quello degli imballaggi plastica e cartone. Come spiegato da Mohammed Abbas, presidente della Del Monte North America: "Lungo tutta la filiera di approvvigionamento, tutto dipende dall'energia".

L'effetto dei rincari -

  La conseguenza più probabile è che con il protrarsi della crisi, gli aumenti dei costi di produzione e distribuzione finiscano per ripercuotersi anche sui consumatori. Ma a danneggiare la filiera delle banane potrebbe essere anche la scelta degli agricoltori di tagliare l'utilizzo di fertilizzanti e trattamenti, scenario che porterebbe a una minore quantità di prodotto sul mercato. I rincari rischiano inoltre di sottrarre risorse alla ricerca di varietà resistenti alle malattie, con la Cavendish, la più venduta sul mercato americano, minacciata da funghi e virus. Alla pressione della guerra si sommano cambiamento climatico, gli effetti dei dazi e la carenza di autotrasportatori.

Futuro incerto -

 Per il momento, il commercio al dettaglio delle banane dovrebbe rimanere vincolato da contratti a lungo termine, costringendo coltivatori e spedizionieri a mantenere invariati i prezzi. Tuttavia, i contratti scadranno a dicembre e resta incerto come reagiranno i produttori e come i negozi sosterranno gli aumenti di prezzo. Un'ulteriore dimostrazione del fatto che gli effetti del conflitto tra Washington e Teheran vanno ben oltre il Medio Oriente.

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