Il rapporto del Cnel

Il pronto soccorso è difficile da raggiungere per una famiglia italiana su due

Il 48,2% dichiara di avere difficoltà a raggiungere il pronto soccorso, ma la percentuale sale al 72,8% nei comuni fino a 2mila abitanti

© Ansa

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Quasi una famiglia italiana su due, il 48,2%, dichiara di avere difficoltà a raggiungere il pronto soccorso. È quanto emerge dalla Relazione annuale sui servizi pubblici 2026 del Cnel - Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro -, presentata a Roma, su elaborazione dati Istat del 2025.

Migliora l'assistenza domiciliare, ma mancano le Case della comunità -

 Dai dati dello studio emerge un miglioramento sul fronte dell'assistenza di prossimità: nel 2024 l'Assistenza domiciliare integrata (Adi) ha raggiunto circa 1,7 milioni di persone, con una crescita media annua del 12,5% dal 2019, e copre il 9,4% degli over 64, numero che si avvicina al target Pnrr del 10%. Quanto alle Case della Comunità, nonostante gli investimenti del Pnrr mancherebbero 297 strutture, pari al 22% dell'obiettivo, per arrivare a una ogni 50mila abitanti entro il 2030. Servono ancora circa 1,1 miliardi, per oltre l'80% delle strutture in Lombardia, Lazio, Campania e Puglia. Le Case della comunità sono presidi socio-sanitari territoriali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) introdotte nel 2022 e finanziate dal Pnrr, pensate come punti di riferimento di prossimità utili a integrare cure sanitarie e servizi sociali, riducendo gli accessi inutili agli ospedali.

Sempre più persone rinunciano alle cure -

 Nel 2024, rileva ancora il Cnel, il 9,9% dei residenti ha rinunciato a visite o esami specialistici, contro il 6,4% del periodo precedente alla pandemia. Le motivazioni vanno dalle liste d'attesa troppo lunghe (6,8%) alle spese di viaggio (5,3%). Inoltre, il 23,9%, dato in aumento rispetto al 2023, ha pagato per intero l'ultima prestazione specialistica, senza rimborsi assicurativi.

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