Potrebbe cambiare l'accusa a carico di Valentina Pasini, la madre di Beatrice Berti, morta nel 2021 a causa di un macchinario di ventilazione meccanica guasto. La 14enne, residente a Bassano del Grappa, soffriva della sindrome di Dejerine-Sottas. Il pubblico ministero di Vicenza ha chiesto la riqualificazione del reato da omicidio colposo a omicidio volontario.
L'accusa contesta alla mamma che una volta tornate a casa, non avrebbe collegato il respiratore di Beatrice alla corrente elettrica per ricaricare le batterie e che non avrebbe acconsentito a tenere in ospedale la figlia per la notte. Questa versione è stata contestata dalla difesa, che, invece, porta avanti la tesi che i medici avevano dato il nulla osta per le dimissioni della minore.
La difesa si è opposta dal punto di vista processuale. "Ho avanzato la richiesta di non luogo a procedere – ha afferma l’avvocato Lunardon al Corriere del Veneto – presentando una sentenza della corte costituzionale che tratta la “pena naturale”, la quale prevede che vi siano delle condizioni di non punibilità tutte le volte in cui una persona è chiamata a rispondere di un reato colposo nei confronti di un familiare stretto". In caso di accoglimento gli atti verranno restituiti alla Procura per ulteriori indagini. Il giudice si esprimerà il prossimo 10 novembre.
La segnalazione della clinica -
La procura aveva avviato le indagini dopo la segnalazione partita dall'hospice pediatrico di Padova, dove la giovane era in cura da tempo. La struttura aveva affermato che, il giorno prima della morte, Beatrice era stata portata nella clinica in seguito a un episodio di perdita di conoscenza per ipossia acuta (una critica carenza di ossigeno nei tessuti o nell'intero organismo). Il personale medico aveva quindi consigliato alla madre il ricovero, ma la donna aveva rifiutato.
La storia di Beatrice -
Era il 26 giugno 2021, quando la 14enne, costretta a rimanere attaccata a un respiratore 24 ore al giorno, era morta nel sonno. Il macchinario aveva smesso di funzionare e l'adolescente era deceduta per insufficienza respiratoria. Il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio per la madre Valentina Pasini, ritenuta responsabile del tragico evento. La donna, 43 anni, da anni assisteva la figlia giorno e notte, e insieme a lei aveva portato avanti delle battaglie per l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Cos'è la sindrome di Dejerine- Sottas -
Beatrice era affetta da una rara patologia genetica che colpisce i nervi periferici, solitamente compare durante l'infanzia o l'adolescenza. I sintomi principali sono la debolezza muscolare, la difficoltà motoria, la perdita di sensibilità alle estremità degli arti e deformità del piede. Le cause possono essere mutazioni genetiche, fattori ereditari, danni o sviluppo anomalo dei nervi.