Non si fermano i raid della Russia sull'Ucraina. Nella serata del 13 ottobre, i russi hanno attaccato la capitale Kiev colpendo un palazzo di nove piani e una centrale termoelettrica, uno dei principali impianti energetici. Tuttavia, come scritto dal leader ucraino Volodymyr Zelensky sui social, nessuno ha saputo dei raid: "Per la seconda volta di fila i partner non ci hanno avvertito". Come riportato dai media locali, ci sarebbero una vittima e quattro feriti.
Nel silenzio più totale -
Zelensky ha fornito alcuni dettagli riguardo agli attacchi: "L'obiettivo principale erano le infrastrutture energetiche, in particolare la centrale termica CHPP-4. Purtroppo, è stata colpita. È stato danneggiato anche un edificio residenziale, dove i soccorritori stanno attualmente spegnendo un incendio".
Come scritto dal leader ucraino, nessuno degli alleati ha avvertito il Paese riguardo gli attacchi: "Per la seconda volta consecutiva, i partner non ci hanno avvertito, e i missili sono stati individuati solo mentre si avvicinavano alla città. L'Ucraina ha sostenuto la cessazione degli attacchi alle infrastrutture energetiche. La Russia prende di mira un'altra centrale elettrica e la vita dei nostri cittadini. È assolutamente ingiusto che distruggano il settore energetico e che l'Ucraina non riceva nemmeno alcun preavviso sui lanci di missili".
Potrebbe non essere finita qui -
Zelensky ha inoltre aggiunto che "i russi stanno preparando nuovi lanci di missili". La forza degli attacchi, dunque, potrebbe peggiorare. Il presidente dell'Ucraina ha quindi invitato tutti alla massima attenzione: "I fatti dimostrano che i russi non ritengono necessario rispettare ciò che il Presidente degli Stati Uniti ha dichiarato. È importante che il mondo non rimanga in silenzio su questo. Ed è importante che l'America veda realmente cosa sta succedendo e chi è responsabile del fatto che la guerra continua. Vi prego, state attenti questa notte e domani. Stiamo lavorando per rafforzare la nostra difesa aerea con missili".