A CHIERI

Torino, costringe la compagna a subire 12 ore di pratiche sessuali estreme: arrestato per tortura

La donna, giunta in ospedale con le caviglie ancora legate da alcune fascette, presentava evidenti lesioni in tutto il corpo, segni di strangolamento al collo e un trauma facciale

© istockphoto

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Avevano concordato di avere un rapporto sessuale nell'ambito del Bdsm (pratica basata su dinamiche consensuali di scambio di potere, ruolo e sensazioni, ndr) ma lui, al posto di porre in essere le azioni concordate, l'avrebbe sottoposta per ben 12 ore a ripetute violenze fisiche. Queste ultime sono state portate a termine mediante l'utilizzo di un taser artigianale, di colpi di pistola ad aria compressa, strangolamenti e percosse. Per questo a Chieri, nel Torinese, un uomo è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tortura. La donna, giunta in ospedale con le caviglie ancora legate da alcune fascette, presentava evidenti lesioni in tutto il corpo, segni di strangolamento al collo e un trauma facciale. 

La pratica sessuale degenerata -

 Come anticipato, la coppia aveva concordato di avere un rapporto sessuale nell'ambito del Bdsm, ovvero un insieme di pratiche relazionali, psicologiche e sessuali basate su dinamiche consensuali di scambio di potere, ruolo e sensazioni. Di consensuale, però, c'è stato ben poco. Dopo averle legato mani e piedi con alcune fascette di plastica, l'uomo ha iniziato a porre in essere azioni particolarmente violente e brutali nei confronti della compagna che si sono protratte per 12 ore. La donna è stata vessata mediante un taser artigianale ricavato da una racchetta elettrica per zanzare modificata, una pistola ad aria compressa e con vari strumenti per pratiche sessuali estreme con punte e catene di metallo. L'uomo, inoltre, l'avrebbe picchiata e strangolata più volte.

La chiamata al 112 -

 La vittima, nonostante fosse stata seviziata per mezza giornata, è riuscita a comporre il 112 e a chiedere aiuto. Il personale sanitario giunto prontamente nell'abitazione della coppia l'ha trovata con le fascette di plastica ancora strette alle caviglie. Trasportata all'ospedale di Chieri, la donna presentava evidenti lesioni in tutto il corpo, segni di strangolamento al collo e un trauma facciale. Data l'entità delle lesioni presentate dalla donna, il personale sanitario ha avvertito

L'arrivo dei carabinieri nell'abitazione della coppia -

 Dopo essere stati allertati dal personale sanitario, i carabinieri si sono precipitati nell'abitazione teatro delle violenze. Qui hanno trovato il compagno, visibilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (che avrebbe sostenuto di aver fatto consumare anche alla donna) mentre era intento a sistemare la casa. All'interno dell'appartamento, in evidente stato di disordine compatibile con degli episodi di colluttazione, c'era uno strumento di bloccaggio artigianale appeso al muro che l’uomo ha riferito di aver utilizzato per immobilizzare la compagna sospesa per i polsi. In altre stanze i militari dell'Arma hanno rinvenuto il taser artigianale ricavato da una racchetta elettrica per zanzare modificata, la pistola ad aria compressa con numerosi proiettili, nonché vari strumenti per pratiche sessuali estreme con punte e catene in metallo. L'uomo è stato quindi arrestato dai carabinieri con l'accusa di tortura e portato in carcere.

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