Per il suo 55° compleanno, Sacha Baron Cohen è pronto a una svolta professionale importante: l'attore e comico britannico, nato a Londra il 13 ottobre 1971, sarà il protagonista du "The Popinjay Cavalier", l'opera teatrale che segna il debutto di Quentin Tarantino come drammaturgo. La produzione, ambientata nell'Europa degli anni '30 dell'Ottocento, vedrà l'artista nei panni di Rupert Sebastian Thomas Jr, sul palco del Phoenix Theatre a partire da marzo 2027. Tra travestimenti, duelli, acrobazie e situazioni grottesche, Tarantino vuole rendere omaggio ai classici d'avventura di Hollywood.
Una collaborazione che chiude un cerchio: Baron Cohen doveva fare parte del cast di "Django Unchained" nel 2012, interpretando Scotty Harmony, ma gli impegni sul set de "I Miserabili" lo fecero rinunciare, a quel punto Tarantino cancellò il personaggio pensato per il comico britannico dalla sceneggiatura.
L'infanzia e la formazione a Cambridge -
Nato in una famiglia di ebrei ortodossi, Sacha Baron Cohen è il secondo di tre figli. Il padre Gerald, di origini gallesi, era proprietario di un negozio di abbigliamento, mentre la madre Daniella, nata in Israele, lavorava come fotografa. Dopo il diploma, si è laureto all'Università di Cambridge in storia nel 1993. È proprio negli anni universitari che affina la sua passione per la recitazione ed entra a far parte della celebre compagnia teatrale Footlights.
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Dalle maschere tv di Ali G al fenomeno globale di Borat -
Dopo le prime esperienze televisive negli anni '90, la svolta arriva con la creazione del personaggio di Ali G, un finto rapper che mette a disagio inconsapevoli intervistati e figure istituzionali. Il successo di questa macchietta è solo il primo ottenuto attraverso varie maschere diventate iconiche: la più famosa, quella di Borat Sagdiyev, un giornalista kazako sessista e misogino inviato negli Stati Uniti, il film in cui interpreta il personaggio gli fa vincere un Golden Globe come migliore attore e una nomination agli Oscar per la sceneggiatura.
Un'altra aua celebre maschera è stata quella che interpreta in "Bruno e il dittatore", dove fa la parte di un reporter austriaco omosessuale: il film mostra la sua capacità nel fare una satira spietata contro i pregiudizi sociali e le derive autoritarie. Nella carriera di Baron Cohen non c'è solo la comicità, negli anni ha dimostrato di saper emozionare lavorando con registi del calibro di Martin Scorsese, in "Hugo Cabret", a Tom Hooper in "Les Miserables".
Vita privata e impegno sociale -
Nel 2010 Baron Cohen ha sposato l'attrice australiana Isla Fisher (protagonista del film "I Love Shopping"), conosciuta nel 2001 a una festa a Sydney. La coppia, che ha tre figli, ha annunciato la separazione nel 2024, dopo oltre 20 anni di relazione. Da sempre riservato sulla propria vita privata, l'attore ultimamente ha intensificato il suo impegno civile e sociale, esponendosi pubblicamente contro la disinformazione che circola sui social e il linguaggio di odio online, oltre a battersi contro l'antisemitismo.