L'Italia consolida la propria posizione tra i Paesi europei più attivi nella donazione e nel trapianto di organi. Con un tasso nazionale di 30,9 donatori deceduti per milione di abitanti nel corso del 2025 il nostro Paese al secondo posto tra le principali nazioni europee, alle spalle della Spagna. Il confronto con gli altri grandi sistemi sanitari restituisce un
quadro positivo
: la Francia si attesta a 28,7 donatori per milione di abitanti, il Regno Unito a 20,7 e la Germania a 11,7. Dei 1.827 donatori accertati nel nostro Paese durante l'anno, in 1.760 casi è stato possibile prelevare almeno un organo successivamente trapiantato.
Il rapporto internazionale su 96 Paesi -
I dati sono contenuti nella
Newsletter Transplant 2026
, pubblicazione realizzata dal Comitato europeo per organi, tessuti e cellule del Consiglio d'Europa in collaborazione con l'organizzazione spagnola
Organización Nacional de Trasplantes
. Il documento, diffuso in occasione della Giornata europea per la donazione di organi, tessuti e cellule, organizzata a Pafos, a Cipro, dall'8 al 10 ottobre 2026, prende in esame l'attività registrata nel 2025 in
96 Paesi
, che complessivamente rappresentano il 77% della popolazione mondiale.
Donazione a cuore fermo, cresce il contributo italiano -
Un elemento significativo riguarda lo sviluppo dei
programmi di donazione
dopo l'accertamento della morte attraverso criteri cardiaci. Nel 2025 questa modalità ha coinvolto 456 donatori, pari a circa un quarto del totale nazionale. In 428 casi il prelievo ha permesso di realizzare almeno un trapianto. Tra i risultati ottenuti attraverso questi percorsi figurano
394 trapianti di fegato
. Il tasso italiano si è attestato a 6,7 donatori per milione di abitanti, assicurando al Paese il secondo posto nel confronto con Spagna, Francia, Germania e Regno Unito.
Si tratta di un ambito importante per ampliare le opportunità di trapianto e valorizzare le possibilità offerte dalla medicina, sempre nel rispetto dei protocolli clinici e dei requisiti di sicurezza.
Fegato e cuore, l'Italia ai vertici per numero di trapianti -
Il sistema italiano si distingue anche per il volume degli interventi eseguiti. Nel 2025 sono stati effettuati 1.753 trapianti di fegato e 451 trapianti di cuore, i numeri assoluti più elevati tra i Paesi dell'Unione europea.
Considerando invece il rapporto con la popolazione, il quadro cambia: con 29,6 trapianti di fegato e 7,6 di cuore per milione di abitanti, l'Italia si posiziona al quinto posto mondiale in entrambe le graduatorie. Nel contesto europeo, il Paese mantiene la prima posizione per numero di trapianti di fegato e la seconda per quelli cardiaci. Risultati che confermano l'importanza dei centri specializzati, del coordinamento sanitario e della collaborazione tra le strutture coinvolte nel percorso che conduce dalla donazione all'intervento.
Quasi 184mila trapianti nel mondo
- Nel complesso, i 27 Stati membri dell'Unione europea hanno registrato 11.044 donatori deceduti e realizzato 32.809 trapianti di organi nel corso del 2025. La distribuzione degli interventi evidenzia la prevalenza dei
trapianti renali
, seguiti da quelli di fegato, cuore e polmoni. Nel dettaglio, i trapianti eseguiti nell'Ue sono stati:
19.474 reni
8.179 fegati
2.455 cuori
2.155 polmoni
524 pancreas
22 intestini
Su scala globale, i donatori deceduti sono stati 49.169, mentre il totale dei trapianti di organi si è avvicinato a quota 184mila. L'attività mondiale è cresciuta del 3,5% rispetto al 2024. Un dato rilevante riguarda anche le modalità di donazione: circa il 30% dei donatori deceduti a livello internazionale rientra nella categoria delle persone per le quali la morte è stata accertata con criteri cardiaci.
Il primato italiano nelle donazioni di cornee -
L'eccellenza italiana non riguarda soltanto gli organi. I dati raccolti attraverso Eurocet, la piattaforma europea dedicata a tessuti e cellule e gestita dal Centro nazionale trapianti, collocano il nostro Paese ai vertici anche in questo settore. Tra gli Stati dell'Ue che hanno comunicato i singoli indicatori, l'Italia risulta prima per donazioni di cornee, cute, placenta e membrane amniotiche. Occupa inoltre il secondo posto per i vasi sanguigni e il terzo per i
tessuti muscolo-scheletrici
e le
valvole cardiache.
Il risultato più significativo riguarda le
cornee
: nel 2025 ne sono state registrate 11.642 donazioni, equivalenti a 196,7 per milione di abitanti. È il tasso più alto tra i Paesi dell'Unione europea che hanno fornito questo dato.
Nuove regole europee per garantire qualità e sicurezza -
Parallelamente ai risultati dell'attività di donazione, il Consiglio d'Europa ha pubblicato la sesta edizione della
Guide to the Quality and Safety of Tissues and Cells for Human Application
, il documento tecnico dedicato agli standard di qualità e sicurezza per tessuti e cellule destinati all'impiego clinico. Le indicazioni riguardano le diverse fasi del percorso, dalla donazione alla lavorazione fino all'utilizzo terapeutico. L'obiettivo è assicurare
procedure affidabili e omogenee
, tutelando i pazienti e sostenendo lo sviluppo delle pratiche sanitarie.
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